Uscita didattica nella città di Campobasso

Il giorno 15/11/2017 i ragazzi delle classi 3^A e 3^B della scuola secondaria Di Primo Grado dell’Istituto Omnicomprensivo “N. Scarano” di Trivento (Cb) si sono recati al teatro Savoia di Campobasso per assistere allo spettacolo teatrale “L’attimo fuggente”. John Keating, insegnante di letteratura, viene trasferito nel collegio maschile Welton. Keating ha un approccio didattico originale che spinge gli alunni a distinguersi dagli altri e a seguire la propria strada; inoltre spiega ai suoi studenti che la poesia non è un elemento geometrico ma il sentimento dell’uomo.

L’insolito comportamento dell’insegnante incuriosisce lo studente Neil Perry, ragazzo incapace di confrontarsi col padre che, ancora memore della povertà precedente al matrimonio, impedisce al figlio ogni attività che possa distrarlo dallo studio.

Nel periodo che segue, Keating continua con il suo originale metodo d’insegnamento: l’entusiasmo del professore sembra contagiare i ragazzi, tanto che Neil cerca di ottenere una parte in un’opera teatrale. Dopo un po’ però la situazione cambia: Neil riceve la visita del padre, che gli impone di lasciare la compagnia: il giovane cerca di comunicargli la sua passione, ma viene sovrastato dall’atteggiamento autoritario del padre, che non sente ragioni. Neil, in cerca di aiuto e conforto, si reca così la sera stessa nell’alloggio privato di Keating; quest’ultimo gli dice che deve seguire le proprie passioni e che deve comunicarlo al padre al più presto.

Durante la recita tutti i presenti concordano sul talento di Neil: alla fine dello spettacolo il giovane viene elogiato sia dai suoi compagni, sia dallo stesso Keating. Tuttavia il padre, incollerito per la disobbedienza del figlio, dopo averlo allontanato dal professore gli comunica la propria intenzione di iscriverlo a un’accademia militare, con l’intento di avviarlo alla professione medica: Neil, disperato, si suicida con la pistola del padre. L’istituto apre un’inchiesta: il professore Keating viene accusato di aver indotto Neil a disobbedire al padre e di conseguenza a suicidarsi per l’insuccesso; Il professore viene allontanato dall’istituto e la cattedra di lettere viene affidata temporaneamente al preside. Ma, quando Keating entra nella classe per raccogliere i suoi effetti personali, Todd, uno dei compagni di Neil, sale sul proprio banco (mostrando di aver compreso l’incoraggiamento del professore a “guardare le cose da angolazioni diverse”) e ne richiama l’attenzione pronunciando la frase “O capitano! Mio capitano!”, frase chiave per il professore, poiché è il modo con cui lui vuole essere chiamato. Durante la rappresentazione i ragazzi di 3^A e 3^B hanno avuto la possibilità di sedersi in prima fila e di interagire con i protagonisti leggendo alcune poesie e salendo sul palco. Si è potuta notare la grande curiosità degli studenti nel vedere la rappresentazione poiché il metodo d’insegnamento del professore era diverso dal solito ma molto attuale e coinvolgente. Si ringrazia il dirigente Francesco Paolo Marra per l’opportunità concessa ai ragazzi, con l’augurio che esperienze simili si possano ripetere nuovamente.

Chiara Ciafardini e Giada Griguoli 3B

 

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