ERA DAVVERO QUESTA LA SCUOLA CHE SOGNAVAMO? 

Se proviamo a tornare bambini, se proviamo a tornare indietro fino ad arrivare al nostro primo giorno di scuola, più precisamente a quei pochi minuti che precedono il suono della campanella, ci ricorderemo entusiasti o spaventati, eccitati o intimoriti.
Se proviamo a tornare a quel giorno ci riscopriremo in un miscuglio d’emozioni. Ma ora, proviamo un attimo a pensare a cosa ci aspettavamo, cosa immaginavamo quando guardavamo i bambini un po’ più grandi di noi andare a scuola? Era davvero così che ci aspettavamo il mondo scolastico? Così ricco di problemi e soddisfazioni? O immaginavamo qualcosa di diverso? Un posto migliore? Un luogo peggiore?
Forse le fanciullesche immaginazioni di un bambino non avrebbero potuto rispecchiare la realtà, ma ora se ci guardassimo indietro potremmo dire che la scuola ci ha lasciato il sapere che prometteva? L’istruzione che raccontava? Si, no, le risposte potrebbero essere differenti, ma ora la vera domanda che dovremmo farci è: “La scuola italiana può migliorare ulteriormente o è così efficace da poter rimanere salda nelle sue caratteristiche?”

Beatrice Testa, Liceo Plauto

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