LA DISOCCUPAZIONE… di sempre!

La disoccupazione in Italia è alta ed è dovuta ad un malessere economico del paese. Le fonti dicono che nel 2017 la disoccupazione è al 10,9% in calo rispetto al 2016. Ma stiamo parlando di lavori con contratto a tempo determinato: questo tipo di contratto favorisce il movimento di lavoro ma non permette ai lavoratori di avere una sicurezza economica. La poca offerta di lavoro è dovuta alla crisi dell’industria e del commercio. Le grandi società che vengono tassate eccessivamente, preferiscono spostare le loro sedi all’estero. Infatti qui trovano più facili guadagni pagando meno i loro dipendenti. Per quanto riguarda il piccolo commercio o artigianato le difficoltà sono maggiori. Gli eccessivi iter necessari per l’apertura di attività commerciali scoraggiano gli imprenditori, i quali oltre a pagare affitti esosi, non hanno la certezza di guadagni in quanto gira poco denaro. Altro fattore che distrugge il piccolo commercio sono le grandi catene che se da una parte offrono lavoro, lo sottraggono alle piccole aziende. Le conseguenze sono gravi in quanto i giovani, non trovando lavoro in Italia, sono costretti ad espatriare, facendo crescere così economicamente gli altri paesi. Inoltre questi giovani sono anche menti istruite in Italia che portano all’estero idee e progetti. Altra conseguenza grave all’eccessiva tassazione dei datori di lavoro è quella di creare lavoro nero, che porta a non versare i contributi per poter pagare anche le pensioni attuali. Non sarebbe il caso di abbassare le tasse alle società che offrono lavoro, agevolare i contratti a tempo indeterminato, permettendo così vite più tranquille e più possibilità di spesa?

Angela De Martini, III BSU Liceo Plauto

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