Scout sì…… ma nautici!!!

Mi chiamo Alessandro e sono uno scout appartenente alla sezione della Cattolica dei Greci di Reggio Calabria. Ciò che distingue il mio gruppo scout da tutti gli altri è il fatto di essere scout nautici. Il mio gruppo, infatti, è l’unico in Calabria ad operare anche in mare. Le differenze tra gli scout tradizionali e quelli nautici vanno dall’uniforme alle attività in generale. Bisogna intanto dire che essere scout nautici offre un qualcosa in più; infatti, oltre alle uscite ed ai campi in montagna che non possono mai mancare, si aggiungono  le attività in barca e i campi in spiaggia. E non vada presa solo come scusa per fare il bagno a mare, poiché c’è dietro una conoscenza (almeno presunta) delle imbarcazioni, che tocca  il suo apice nella realizzazione e ristrutturazione di queste ultime. Lo scout nautico è quello che porta gli scarponcini da montagna ai piedi e la pizza da marinaio in testa  e questo lo rende unico nel suo genere. E, tra l’altro, quale territorio è migliore di quello reggino per essere uno scout di questo tipo? Probabilmente nessuno, in quanto la bella Reggio offre da un lato i territori boscosi dell’Aspromonte e dall’altro magnifici chilometri di costa, invidiati da tutto il mondo. Un’attività marinara che abbiamo svolto di recente è la visita alla nave scuola Palinuro della Marina Militare. Nave Palinuro è una bellissima nave destinata all’addestramento dei giovani cadetti che ambiscono ad entrare in Marina ed è anche una delle più grandi ed illustri imbarcazioni di cui quest’ultima dispone. La nave, che è operativa come scuola in mare per 6 mesi all’anno, per il tempo restante si presenta come nave di trasporto merci o come “museo”: la Palinuro, infatti, che sfoggia un maestoso aspetto da antico veliero, ha mantenuto il suo stile “vintage” nonostante i numerosi restauri e le messe a nuovo. Proprio per questo risulta degna di essere visitata e ammirata in ogni particolare, sia dagli appassionati di antichi velieri sia da persone comuni, che potrebbero comunque essere attratte dai numerosi cimeli che la nave contiene, tra cui anche una torcia olimpica, che  in passato ha avuto l’onore di trasportare. In occasione della visita, arrivati a bordo, siamo stati accolti da un ufficiale di bordo che oltre ad averci guidato per la nave in ogni suo angolo ed averci spiegato ogni singolo meccanismo, ci ha raccontato con grande passione  la storia della nave e la vita dei cadetti . Alla fine della giornata, noi scout eravamo tutti soddisfatti ed entusiasti  per l’aria di mistero e di avventura che si poteva respirare sui ponti di quel magnifico veliero. Camminando sul legno scricchiolante, infatti, ci si sentiva come un pirata di altri tempi e tendendo lo sguardo all’orizzonte, con il sole che stava ormai calando, veniva da chiedersi quali altri grandi capitani avessero fatto la stessa cosa in epoche passate. Antichità mista a potenza e innovazione rendono la nave Palinuro bella e affascinante, tanto che, una volta scesa la sera, nessuno voleva più andarsene. Visitarla è stata davvero un’esperienza unica che in molti potrebbero sottovalutare o banalizzare. In realtà varrebbe la pena di arruolarsi soltanto per imbarcarsi, attraversare il ponte  e sedersi a prua, ad ammirare le onde.

Alessandro Praticò

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