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Una poesia per Giulio Regeni. La notte bianca di riflessioni del Marone

Il liceo classico Publio Virgilio Marone mostra il suo lato migliore, nella notte bianca del 12 gennaio. L’obiettivo è quello di far ” uscire i ragazzi da quella bolla di inconsapevolezza” , per poter scoprire il mondo che li circonda.

Il 12 gennaio si è tenuta, presso il liceo classico Publio Virgilio Marone, la notte bianca degli studenti. La partecipazione a questo evento è stata considerevole, soprattutto da parte di giovani della penisola sorrentina, ma non sono mancate partecipazioni di adulti incuriositi dall’iniziativa. La serata si è aperta con una rappresentazione musicale di alcuni studenti, accompagnata dal supporto visivo di quadri sul viaggio dantesco, che hanno decorato l’atrio della struttura. Nel corso della serata si sono succeduti diversi dibattiti, i cui temi trattati sono stati vari, mutuati , però , soprattutto dal parallelismo tra antichità e modernità. Era questo, infatti, uno degli intenti della serata, “avvicinare i giovani ad un mondo antico troppo lontano”.

Importante, ad inizio serata, è stato il riferimento a Giulio Regeni , un dottorando italiano dell’Università di Cambridge; rapito il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo. Regeni è stato affiancato dalla figura di Cicerone , anch’egli vittima politica. Il poeta e politico latino, infatti, negli anni delle guerre civili, difese fino alla morte una repubblica giunta ormai alla fine del suo corso e destinata a trasformarsi nel principato di Augusto. Cicerone fu costretto ad accettare che sarebbe stato impossibile attuare il suo piano di un princeps, ma non per questo ritirò le spesanti accuse rivolte ad Antonio nelle Filippiche. Quest’ultimo, allora, nonostante l’opposizione di Ottaviano, decise di inserire Cicerone nelle liste di proscrizione, decretando, così, la sua condanna a morte. Questo accostamento ha dato vita ad una discussione sui delitti politici, frequenti sia nell’epoca classica, che in quella moderna (anche se sulle circostanze della morte di Regeni bisogna ancora fare completamente luce). A sostegno di questa discussione è stata presentata anche una poesia in onore di Regeni, recitata e composta  da uno studente del liceo.

Si è passato poi ad un confronto tra l’ epoca antica e moderna : sia dal punto di vista culturale e  letterario , con il tema della caducità della vita e della similitudine uomo-foglie autunnali ( presente sin da Mimnermo, fino alla poetica di Ungaretti) e della poesia notturna ( da Saffo a Leopardi) ; sia dal punto di vista sociale, con la conferenza della professoressa Angela Barba, docente di lettere classiche nel liceo, riguardo il rapporto genitori-figli ( a partire dalla società patriarcale greca a quella moderna). Tutto ciò accompagnato da rappresentazioni di drammi greci ( con la rappresentazione de “la Lisistrata” di Aristofane, dramma vicino ai temi ed alle modalità della comicità moderna, e quindi vicino ai gusti dei giovani) e di performance musicali da parte dei talentuosi studenti del liceo, che hanno onorato egregiamente le aspettative.  Il risultato è stato un successo per il liceo Publio Virgilio Marone, che si mostra al pubblico in una veste nuova, più moderna, ma capace di non dimenticare l’antico.

Andrea Carbone e Christian Aversa

Ecco la poesia che il Marone dedica al ricercatore italiano scomparso.

 

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