Mennea,”La freccia del sud”

Pietro Mennea, soprannominato “La freccia del Sud”, nasce a Barletta nel 1952 da una famiglia modesta. Già all’età di dieci anni correva per le strade del suo paese per andare a consegnare i pacchi del padre, che era un sarto. Inizia la sua carriera agonistica all’età di sedici anni, partecipando ad alcune gare giovanili a Termoli. Si trasferisce a Formia, dove inizia la sua carriera internazionale, facendosi allenare da Carlo Vittori. Ai giochi olimpici estivi del 1972,  raggiunge la finale dei 200 metri piani. Taglia il traguardo al terzo posto, dietro l’ atleta russo Valerij Borzov, suo rivale storico, ed allo statunitense Larry Black. Ai campionati europei del 1974 a Roma, Mennea vince l’oro nei 200 metri. Dopo varie gare di successo, il 22 marzo 1983 stabilisce il record mondiale nei 150 metri piani con 14″8, sulla pista dello stadio di Cassino. Dopo quello, ha stabilito altri sette record ed è stato l’unico duecentista della storia che si sia qualificato per quattro finali olimpiche consecutive (dal 1972 al 1984). In virtù della sua carriera sportiva, è stato insignito dell’ordine olimpico nel 1997 ed introdotto nella Hall of Fame della FIDAL (la Federazione Italiana di Atletica Leggera). Si ritira il 28 settembre 1988, alle sue quinte olimpiadi, a Seul. Pietro Mennea si è anche laureato in scienze politiche, giurisprudenza, scienze motorie e sportive e lettere; è stato docente delle attività motorie e sportive all’università di Chieti-Pescara. Nel 2006 ha dato vita, insieme alla moglie Manuela Olivieri, alla “Fondazione Pietro Mennea”, che effettua donazione e assistenza sociale ad associazioni culturali e sportive. Sfortunatamente “La freccia del sud” ci abbandona il 21 marzo 2013, in una clinica a Roma, a soli 60 anni a causa di un male incurabile.

Elena Cametti classe seconda A

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