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Michael Jordan, la leggenda del basket che vinse la forza di gravità

E’ l’idolo di tantissime generazioni, l’incarnazione di un mito vivente dal talento soprannaturale, insomma Michael  Jeffrey Jordan è, per acclamazione, il giocatore di pallacanestro più forte di tutti i tempi. Il cestista nasce il 17 febbraio 1963 a New York, nel quartiere di Brooklyn, dove i genitori James e Dolores si erano appena trasferiti. La famiglia è di umili origini: il padre lavora come meccanico in una centrale elettrica mentre la madre ha un modesto impiego in banca. Di ruolo guardia, Jordan fa della rapidità d’esecuzione a canestro e della velocità le sue caratteristiche migliori, oltre alle sue innate doti da leader dentro e fuori dal campo. Proprio questa sua speciale peculiarità, gli causa un’ asfissiante pressione da parte della  stampa: questo è uno dei motivi per il quale, al tempo del suo splendore, è  un vero e proprio fenomeno mediatico. Ottimo tiratore dalla media distanza, con gli anni migliora anche la sua capacità nell’esecuzione da tre punti, mantenendo una buona media. La sua bacheca è stracolma di trofei: vince per ben sei volte il titolo di miglior giocatore nelle finali e per altrettante volte, il titolo NBA con i Chicago Bulls (la squadra che lo rende grande). Nel 1993, nel punto più alto della sua carriera, il padre James viene assassinato da alcuni ladri che, per fortuna, sono incarcerati subito dopo. Questa è l’unica pagina nera di un libro che vede come protagonista un idolo, un personaggio o un atleta… secondo voi, come si potrebbe ricordare un campione che, mai come nessun’altro, ha stregato i cuori di milioni di persone con il suo talento cristallino e la sua personalità da vero primatista?

Lorenzo Cimbelli classe seconda A

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