E’ tempo di… musica!

Insieme ad alcuni alunni della nostra scuola,   faccio parte del Coro Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, un coro tanto famoso quanto impegnativo: infatti per entrare a farvi parte,  si sostengono degli esami in cui si  tiene conto dell’intonazione (che deve essere perfetta), del ritmo, della capacità di fare solfeggio ma soprattutto dell’impegno, poiché le opere cantate possiedono una difficoltà davvero notevole. Fra i noti ed interessanti pezzi che abbiamo studiato o che stiamo preparando, vi sono: lo “Stabat Mater” di Pergolesi, il “Laudario di Cortona”, la “Fede, Speranza, Carità” di Gioacchino Rossini, il “Coro dei Monelli” di Carmen Bizet, i “Carmina Burana” di Carl Orff, il “Gloria” di Antonio Vivaldi, il “Laudate Pueri” di Felix Mendelsshon e il “Re Ruggero” di Karol Szymanowski.
Adesso, insieme al nostro direttore del coro e con Antonio Pappano (uno dei principali direttori dell’accademia), la grande violinista Kyung Wha Chung e la soprano Nadine Sierra, stiamo preparando uno dei concerti più importanti e più attesi dell’anno: il “Kaddish” di Leonard Bernstein. Quest’ opera è la sua terza sinfonia ed è stata scritta nel 1963, si chiama Kaddish poiché si riferisce alla preghiera ebraica recitata o cantata in ogni sinagoga per i morti, anche se in essa non si menziona mai la parola morte.
Trovo che l’esperienza del coro sia un’occasione che non capiti tutti i giorni, poiché grazie ad essa si può conoscere a fondo il mondo della musica. Puoi imparare la storia dei musicisti e approfondire la loro vita, puoi cantare davanti ad un pubblico immenso, trasmettendo  quella passione che provi tu stesso. Cantando,  si fa veramente  rivivere la musica.

Elisabetta Avolio  classe terza A

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone