Come mare in tempesta

 

 

Come mare in tempesta,
tale è il tuo pensiero che si insinua viscido nella mia mente.
Come fossi qualcosa di indispensabile
di cui ho bisogno in modo irrefrenabile!
Come fossi irrinunciabile:
ti sei fatto spazio nella mia anima,
accesa, a sprazzi, da un barlume di speranza,
mentre il mio cuore affranto cade a pezzi.
Quale piccolo frammento di stella precipitata dal cielo:
impalpabile, fragile, fugace,
mandi in tilt la mia razionalità,
fai sbandare i miei pensieri,
confondi, come incantesimo stregato, la mia mente!
E torno ad essere bambina
dallo sguardo dolce, dalle gote lievemente accese di verecondia,
che spera, ingenua, in un miracolo impossibile.
Come l’alpinista che agogna lontana la vetta,
allo stesso modo io, il mio desiderio galoppante, sconfinato.
Quale preda di un tiranno, che ha potere di vita e di morte,
tale son ridotta nelle tue mani, immobile, attonita!
Ti sento dentro, come fuoco divorante,
che consuma tutto fino al midollo!
Aborrisco tutto questo potere che eserciti su di me;
sono triste al pensiero di sentirmi piccola, indifesa,
sguarnita di quei muri, che con tanta lungimiranza, qual siepe, avevo eretto per scongiurare il tuo estenuante assedio!
Ma la cruda realtà è che tu non sei con me:
mi manchi maledettamente, mi manchi da morire!
E, rassegnata, quale bersaglio inerme, attendo gli strali feroci,
che il destino crudele mi scaglierà ineluttabile.
Cerco di attutire i colpi…
resisto ancora…cado e mi rialzo all’infinito!
Non cedo…
Credo…
Spero…
Aspetto…
Ma perdo, perdo sempre!
Forse, chissà, vincerò, solo perdendo!

Rachele Cassibba V A Liceo Classico – Istituto “G. Carducci” – Comiso (RG)

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