Una Napoli in libertà

Agli occhi di alcuni può sembrare insignificante, ma altri sono intransigenti di fronte al fenomeno degli abusi di libertà. Bambini che girano incontrollati per le strade di molti comuni napoletani, autorizzati, senza alcuna preoccupazione, dai propri genitori. Non tutti, però, la pensano in questo modo.


L’opinione dei napoletani

Sempre più frequenti si manifestano fenomeni di “abusi” di libertà. Bambini che all’età di 8-10 anni passeggiano tranquillamente, senza sorveglianza alcuna, per le strade di Napoli. Fenomeno che spesso passa inosservato da molte famiglie napoletane, in quanto considerato nella norma e/o addirittura utile alla crescita interpersonale e sociale dell’adolescente, che fa violenza aiutato da altri suoi coetanei; questi gruppetti di ragazzi incontrollati formano quindi vere e proprie baby gang.  “Troppo emancipata”, queste sono state le parole riferite alla società odierna di molti cittadini Napoletani, che si mettono  in contrapposizione alle opinioni dei genitori dei componenti minorenni di queste piccole baby gang. Spesso, però, questi ragazzini, presi probabilmente dalla foga del divertimento e dello svago, compiono atti di violenza fisica o anche mentale su altre persone. Notizie di  violenze sui giovani da parte di baby gang sono sempre più frequenti.

L’esperienza di Arturo

“A questi ragazzi direi di guardare negli occhi le loro vittime. Io non credo che queste persone siano capaci di osservare realmente l’altro; guardate bene negli occhi chi avete davanti e forse questi occhi rispecchieranno in parte ciò che siete o forse ciò che non siete” sono state queste, invece, le parole della madre di Arturo, il quindicenne sopravvissuto  a ben 12 coltellate su tutto il corpo inflitte da una baby gang nel mezzo di Napoli. Oggi Arturo vive costantemente con la paura di poter essere nuovamente aggredito da questi gruppi di “piccoli criminali”.

L’origine delle baby gang

La maggior parte delle volte questi ragazzini, componenti delle baby gang, provengono da famiglie della periferia piuttosto disagiate economicamente, ma altri, provengono da famiglie più agiate che si accomunano a queste ultime per mancati rapporti validi con la propria famiglia. La supervisione mancata di questi genitori sui propri figli infligge danni sia ai loro ragazzi, sia alle persone che li circondano. Rilevante è la sollecitazione che certi ragazzi danno ai loro coetanei per mezzo dei social network, o anche in modo diretto con le azioni. La società di oggi, infatti, si basa soprattutto sull’imitazione di ciò che appare “alla moda” agli occhi dei ragazzi. Si è arrivati addirittura a vantarsi dei propri atti violenti attraverso la pubblicazione su social di video raffiguranti scene di liti o anche vere e proprie risse.

La fama di Napoli

Napoli è sempre stata  considerata una delle città  più belle d’Italia dal punto di vista architettonico e storico, ma allo stesso tempo, viene disprezzata da molti a causa dei suoi abitanti spesso considerati ignoranti. “Terroni”, ecco come vengono etichettati tutti gli abitanti di questa città. Sicuramente Napoli è ricca di famiglie meno colte a causa di scarse risorse economiche, ma non manca senza dubbio la cultura, anzi è questa la chiave per superare questo momento.

Fabiana Rinaldi

 

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