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Il discorso di Gaia all’inaugurazione dello studentato a Giulio Regeni

Come tutti sappiamo, questa giornata è dedicata all’inaugurazione del nuovo polo universitario, gestito dall’università di Roma Tre.

Realizzare un progetto del genere ha permesso di puntare, da una parte, sulle potenzialità del quartiere di Ostia che, dopo anni di scandali, è stata dipinta come una piccola città morta e senza speranza; dall’altra, introdurre un corso di laurea in ingegneria del mare permetterà non solo di sfruttare le risorse del territorio e di portare avanti la ricerca sulle energie rinnovabili di origine marina, ma offrirà la possibilità ai giovani di avvicinarsi al mondo della ricerca e dello sviluppo, di essere loro stessi il motore dell’innovazione, di sentirsi ispirati. Ed è questa la chiave del progresso: fare in modo che ci sia sempre qualcosa che ci ispiri a fare di più, a raggiungere quel gradino più alto, o semplicemente a rimanere fedeli a quei semplici ideali che ci imponiamo di seguire.

Una volta Robert Kennedy disse: “Ogni volta che un uomo difende un ideale, agisce per migliorare il destino degli altri, o lotta contro un’ingiustizia, trasmette una piccola onda di speranza.”

Giulio Regeni era un uomo, non era un eroe, non era un patriota. Un ragazzo giovane, che voleva vivere.

Giulio Regeni è uno studente che voleva comprendere il mondo in cui viveva, che cercava la verità e le radici dell’ingiustizia di cui è stato vittima.

Essere Giulio Regeni significa incarnare un esempio di speranza nei confronti di un mondo che può cambiare, significa condividere gli ideali di libertà, giustizia, ardore, coraggio.

La decisione del liceo Democrito di onorare la sua memoria denominando lo studentato in suo nome, fa sì che gli studenti del futuro polo universitario possano avere costantemente come punto di riferimento un esempio di onestà e sincerità.

Crediamo che gli studenti renderanno onore a questo nome, che racchiude in sè tutta la semplicità di un giovane pronto a combattere per le sue idee. I ragazzi a questono devono mirare, a essere onesti, giusti, coraggiosi.

Tutti possono essere grandi; I grandi uomini si misurano da ciò che danno e da ciò in cui credono.

Speriamo che ciò li spinga ad essere grandi, non un giorno, ma adesso, cambiando il presente.

Gaia Sanzullo – Liceo Democrito

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