LA SHOA: IL DOLORE DI UN RICORDO

L’ olocausto ha segnato le uccisioni di milioni di ebrei da parte dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Una delle tragedie più terrificanti di tutti i tempi è stata la Shoa, durante la quale  i nazisti sterminarono 10 milioni di persone tra cui ebrei, zingari ed omosessuali.

Le uccisioni di queste vittime innocenti avvenivano nei campi di concentramento, ovvero nei lager di Auschwitz e Dachau, in cui erano destinate a vivere gli ultimi giorni della loro vita, dopo essere state ingannate, portate in camere a gas o sottoposte ad esperimenti scientifici.

Terribile pensare come venivano trattate quelle persone innocenti.

Anche l’ultima briciola di dignità veniva persa perché venivano spogliate di tutto e separate dalle proprie famiglie, non avevano più un nome, ma un marchio, un numero.

“Per me la giornata della memoria è ogni giorno e ogni notte”: queste le parole riportate da Arianna Szoreny, una sopravvissuta allo sterminio.

Ci conforta il pensiero che, di contro, molti altri uomini e donne sono sopravvissuti grazie all’aiuto di personaggi divenuti famosi. Il più conosciuto è certamente l’ imprenditore tedesco, Oskar Schindler, che salvò circa 1100 ebrei con il pretesto di impiegarli come personale necessario allo sforzo bellico presso la sua fabbrica di oggetti smaltati. Ma molti sono anche i nostri connazionali che si sono distinti in questa nobile impresa, come Palatucci, a cui, nella città di Campagna, è dedicato un museo.

A ricordare tale scempio, ci sono anche moltissimi film e spettacoli teatrali che trattano il tema dell’olocausto in occasione della giornata della memoria.

In particolare al teatro Diana è stato rappresentato “Il diario di Anna Frank” di Matteo Salzano a cui hanno partecipato moltissime scuole tra cui anche Il Volino Croce Arcoleo.

Tanto il dolore che tuttora si avverte al ricordo di quelle persone, tanto il dolore nel cuore.

Antonio Fedele

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