IL VOLTA ALLA SCOPERTA DEL MONDO MICROSCOPICO

Partecipare  ad un’esperienza fuori dal comune che  ha portato fuori dall’Italia, tra il 15 e il 18 Gennaio 2018, alcuni fra noi  studenti del Liceo Volta, è stato il magnifico finale della frequenza ad  un corso pomeridiano, durato 4 mesi, di fisica quantistica. Noi ,che ci reputiamo fortunati , abbiamo svolto la lezione finale sul campo, cioè al CERN (Organizzazione europea per la ricerca nucleare, le Conseil européen pour la recherche nucléaire), il centro di ricerca nucleare più importante al mondo!

Il CERN è il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle, dove scienziati, fisici, ingegneri e matematici provenienti da più di 100 nazioni, senza distinzioni di credo o ideologia politica, cercano insieme risposte alle domande più complesse come “Da cosa è formato l’universo?” oppure “Com’è nato il mondo?” semplicemente studiando ciò che avviene nell’infinitamente piccolo. Questo laboratorio nasce 64 anni fa in Svizzera, più precisamente a Ginevra e ad oggi conta più di 12.000 lavoratori, per lo più ingegneri o fisici che, grazie ai loro acceleratori, riescono a scoprire nuove particelle.

Durante la visita ai laboratori, tenutasi il 16 Gennaio, siamo stati accompagnati dai professori Carmen Petronio e Pasquale Pizzimenti, che, insieme  alla “guida” del CERN, un professore di fisica presso l’Università di Ginevra, ci hanno illustrato le attività del Centro. In particolare, il professore dell’università, prima di guidarci nelle strutture, ha tenuto una piccola lezione introduttiva, spiegando come funziona il CERN. E subito dopo ci siamo addentrati nelle strutture e  abbiamo visitato il Control Center, una sala molto vasta piene di postazioni con computer e schermi appesi al muro; dopodiché siamo passati al laboratorio SM-18 Test Facilities dove sono allestite varie esposizioni riguardanti la struttura interna del famoso acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider).

LHC è l’ultimo anello della grande catena di acceleratori che una particella segue per arrivare ad una velocità molto vicina a quella della luce. Questo anello ha una circonferenza di 27 chilometri e ha 4 punti in cui i fasci di particelle si scontrano: ALICE, LHCb, ATLAS e CMS. Negli ultimi due fasci,  nel 2012,  è stata scoperta la cosiddetta “Particella di Dio” ovvero il Bosone di Higgs, il bosone elementare che dà massa a tutte le altre particelle.

Infine abbiamo visitato i due musei interattivi, solitamente aperti al pubblico: il Microcosmo e il Globo della Scienza e dell’Innovazione. Questi sono ben allestiti e altamente tecnologici, a dimostrazione del fatto  che per il  CERN è fondamentale la  diffusione scientifica degli esperimenti effettuati.

Opportuna, a questo punto, è la segnalazione della notizia che in questi giorni un ex alunno del Liceo Volta si trovi proprio  al CERN. Andrea Malara, alunno della sez. C dell’istituto, dopo essersi laureato in Fisica all’Università di Pisa lo scorso anno,  sta ora effettuando un Phd, cioè un dottorato di ricerca in fisica delle  energie ( PhD associato all’esperimento CMS) per conto dell’Università di Hamburg. Andrea, che noi alunni abbiamo incontrato poche settimane fa al Volta, ci tiene a mantenere i contatti con la realtà reggina e ci ha informato  di una bella iniziativa:  attualmente l’intero anello di LHC è in shut down temporaneo per effettuare degli upgrade ed è possibile fare dei tour molto suggestivi all’interno del rivelatore. Non è una cosa che accade molto spesso e sarà sicuramente un’ ottima occasione per i ragazzi, e non solo, per vedere cosa succede dentro il tunnel.

Alcuni ragazzi del Volta potranno dire di averlo già vissuto.

 

Credo che per tutti noi studenti questa esperienza sia stata molto interessante ed istruttiva e soprattutto unica, perché visitare questi luoghi non è una cosa da tutti i giorni, anzi è un’occasione irripetibile; proprio per questo ringrazio la mia scuola, il Liceo Scientifico A. Volta, e la Dirigente Scolastica, Prof.ssa Angela Maria Palazzolo, per la preziosa opportunità che ci hanno dato.

Spero che anche nei prossimi anni altri studenti possano avere questa straordinaria occasione di formazione umana e culturale.

 

 

Gabriel Masella, IV D

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