Cosmos, the space inside us

Una nuova sezione per il nostro giornalino: “Storytelling”, per tutti gli amanti della scrittura creativa, racconti e poesie. Ecco a voi il prim, scritto da Gloria Lutumba Tuba

 

Questo racconto ti porterà a fare un viaggio introspettivo e spero che possa far aprire gli occhi degli animi tormentati: la vita non ha un senso definito, è fatta per essere vissuta, e credo che ognuno di noi voglia viverla al meglio… per questo bisogna combattere, combattiamo i nostri demoni! E allora questo inferno tanto rovente diventerà un paradiso

di Gloria Lutumba Tuba

Ci sono cose che non sai, cose di cui non parli mai, universi che hai dentro gli occhi, li vedi ma non li tocchi.

Adesso prendi un bel respiro, metti  la cintura e preparati ad uscire dalla tua solita atmosfera e respirare aria nuova; ci  sono guerre incomplete dentro di te che preferisci non combattere e ti punisci portandoti dietro questo fardello… ma l’orologio ha suonato, l’ usignolo ha cantato… Svegliati! Sei pronto per questo viaggio?

Chi siamo? Chi crediamo di essere? Cosa siamo?

Tu, sì, proprio tu che stai leggendo questo articolo, credi di sapere chi sei?

L’uomo è un essere complesso e spesso superficiale, in grado di vedere oltre, ma resta con gli occhi chiusi

Perché “l’oltre” fa paura… è troppo grande? Troppo intenso? Troppo profondo? E noi abbiamo paura di cadere , cadere in questo immenso “Cosmos”.

Che cos’è il “Cosmos” (è così che mi piace chiamarlo)… il “Cosmos “ siamo noi!

E ora non storcere lo sguardo stupito: lo so , ti hanno insegnato che il cosmo è tutto quello che ti circonda: ogni cosa è un universo, dal granello di sabbia alle galassie, ma abbiamo mai considerato l’idea che anche noi siamo un cosmo?

Beh, io ho deciso di chiamarlo “Cosmos”, io sono un “Cosmos”, tutti siamo un “Cosmos”.

Il nostro ciclo vitale è la nostra orbita e noi siamo complessi, profondi e non ci conosceremo mai completamente, come il cosmo: è il nostro “Cosmos“ è fatto così , siamo fatti così.

E adesso chiudi gli occhi e guardati dentro, lo so sembra un contrasto, ma puoi farlo.

Cosa vedi? Cosa senti? Cosa provi? Non lo saprai mai, sono un’infinità di emozioni.

Tu sei il Sole della tua galassia e tutto gira intorno a te.

Credi di essere un buon Sole? Vedi i tuoi pianeti? Credi che girino seguendo la giusta orbita?

Continua a viaggiare, esplorati come un astronauta esplora un nuovo pianeta.

Ma stai attento, ci sono anche  quei buchi neri che ti risucchiano e ti trafiggono l’anima.

Cadi in continuazione, credi di essere morto, ma sei ancora vivo e allora i pianeti perdono la propria orbita, si incontrano, si scontrano, si distruggono e le stelle cadono, prendono fuoco e distruggono tutto quello che si trova nel loro sentiero; se il sole si spegne si scatena l’inferno: lo so, fa paura, è infinito, ma è meraviglioso nel suo caos.

Adesso hai paura, vuoi scappare, tutto questo è troppo per te. Credi che la chiave sia scappare senza capire che sei tu la chiave, hai dimenticato di essere il sole della tua galassia e, anche se fosse un inferno, sarebbe il tuo inferno e potresti farlo diventare il tuo paradiso, perché sei tu a decidere.

Se il sole si sveglia dal lungo e freddo letargo e riprende il comando, i pianeti ritornano a girare seguendo la giusta orbita e le stelle a brillare e l’inferno diventa un paradiso: “le grandi rivoluzioni sono quelle che avvengono dentro di noi”, è questo che diceva il celebre giornalista  Tiziano Terzani.

Con chi credi di combattere ? Cosa credi di combattere? L’ansia per una verifica? La paura di perdere qualcuno? La rabbia? Credi  che la vita sia una competizione?  La società  è falsa,  ci chiede di vivere in simbiosi, ma ci insegna a vivere come parassiti… credi di dover dimostrare qualcosa a qualcuno?

Ogni secondo, minuto, ora, mese, giorno che combattiamo per qualcosa, non combattiamo con altri se non con noi stessi ed è per questo che bisogna imparare ad essere in pace col proprio Cosmos e mantenere l’equilibrio tra Cosmo e Cosmos.

Ma tu sei pronto a combattere?

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