IL CARNEVALE NELLA STORIA

Il Carnevale da sempre è la grande festa dei periodi invernali: una festa della fertilità che anticipava il ritorno della primavera.
Per i Romani febbraio era il mese della purificazione che avveniva attraverso riti propiziatori e cerimonie dedicate a varie divinità. Nel Medioevo, durante i festeggiamenti per il Carnevale, erano tollerati scherzi e capovolgimenti sociali e ognuno poteva diventare folle, anche se solo per un giorno. Nel Rinascimento si diffuse la tradizione di festeggiare con carri allegorici che rappresentavano scene mitologiche o episodi della Bibbia. Il carro divenne ben presto uno strumento di propaganda politica e culturale e con questo significato si è tramandato fino ai nostri giorni.
Per concludere vi proponiamo i versi del ritornello del Trionfo di Bacco e Arianna, uno dei Canti Carnascialeschi più conosciuto, scritto da Lorenzo de’ Medici.
“Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza”.
Nell’incertezza del futuro e nella certezza che il tempo fugge, godiamoci spensierati il Carnevale.

Andrea Santorelli e Alessandro Schiraldi 1L

SSS1°g. “Dante Alighieri” Casamassima (Ba)

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