Museo del bambino

Qualche mese fa ho partecipato insieme ad un mio compagno di classe ad un progetto di alternanza scuola-lavoro presso il museo MUBA.

Per chi non sapesse cosa sia, si tratta di un’organizzazione privata no profit che sviluppa e diffonde l’educazione per l’infanzia focalizzando la propria attenzione sull’esperienza diretta.

I bambini e i ragazzi possono sperimentare, conoscere e imparare attraverso il gioco. Giocare, fare, pensare,  emozionarsi, divertirsi, toccare ascoltare sono tutte attività sviluppate per favorire ed incoraggiare il pensiero creativo dei bambini.

Per quanto riguarda la mia esperienza personale ho trascorso al museo cinque giorni durante i quali aiutavo le educatrici nell’organizzazione delle arree da gioco e durante lo svolgimento delle attività di intrattenimento.

Queste attività si suddividevano in due parti: la prima chiamata “Re Mida” si teneva in un immenso spazio in cui i bambini, sotto la supervisione del personale e degli insegnanti, avendo a disposizione diversi tipi di  materiali come cubi di legno, tappi di bottiglie e pezzi di carta potevano dare sfogo alla loro fantasia e creatività costruendo tutto ciò che volevano e desideravano.

La seconda fase incvece consisteva in una mostra chiamata “Colore” in cui i bambini imparavano i vari colori e le loro peculiarità non attraverso metodi complicati ma semplicemente partecipando a giochi, all’apparenza semplici ma che in realtà racchiudevano importanti significati.

Fonte immagine: manoxmano.it

Durante il nostro percorso e soprattutto durante le difficoltà incontrate, se pur minime, siamo sempre stati affiancati dal personale del posto che, nonostante fossimo ragazzi alle prime armi, non ci ha mai abbandonato a noi stessi ma ci ha sempre dato consigli su come poter migliorare soprattutto nei rapporti con i ragazzi poichè, almeno per quanto riguarda me, non è facile relazionarsi con persone che sai fin dall’inizio di non rivedere mai più.

Nel complesso devo ammettere che la mia prima esperienza lavorativa è stata piacevole  ache se più difficile di ciò che mi aspettavo all’inizio ma è sicuramente un’attività che se mai si ripresentasse in futuro mi piacerebbe ripetere.

 

Matteo Passoni 4blssa

 

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