L’agenzia Dire, per voi giovani

Conosciamo più da vicino l’agenzia di stampa Dire e Diregiovani.it attraverso le parole di Marta Nicoletti, giornalista specializzata nel settore scolastico

di Maria Sole Bravi

Il 24 novembre scorso la classe IV° C del nostro Istituto ha avuto la possibilità di assistere a “La creatività fa scuola”, il tradizionale appuntamento che l’agenzia di stampa Dire e il portale diregiovani.it organizzano per valorizzare il lavoro svolto durante l’anno scolastico da studenti, docenti e dirigenti scolastici.

Abbiamo così chiesto a Marta Nicoletti, giornalista dell’agenzia di stampa Dire, nonché  presentatrice dell’evento (nella foto insiene a Leonardo Decarli), di raccontarci com’è nata l’idea di dar voce ai giovani tramite un portale online come Diregiovani.it e di come mai ha scelto proprio questo mestiere.

Iniziamo però con il differenziare l’agenzia Dire e Diregiovani.it: “l’agenzia di stampa Dire è un’agenzia a carattere nazionale, tra le prime 4 agenzie di stampa italiane” ci dice Marta. “La Dire è presente nel panorama dell’informazione da quasi trent’anni. Nata come agenzia politico-parlamentare, negli anni è cresciuta occupandosi oggi di tutte le tematiche: dalla politica all’ambiente, dal welfare agli esteri, passando per scuola, giovani e sanità”. Inoltre una delle caratteristiche è di occuparsi dei ragazzi in età scolastica e di essere un’agenzia giovane, visto che l’età dei giornalisti dell’agenzia Dire è inferiore rispetto alla media.

Diregiovani.it è invece un portale online collegato all’agenzia di stampa. Proprio come dice il nome “è un contenitore di notizie ma anche di campagne di informazione e servizi per i ragazzi”.  Tra questi lo sportello d’ascolto on line realizzato con il supporto degli esperti dell’Istituto di Ortofonologia di Roma. “Inoltre il nostro obiettivo è coinvolgere i ragazzi su temi di interesse e discussione. Il portale infatti è pensato per permettere ai giovani di intervenire, essere parte attiva e, a loro volta, diffondere idee e proposte ai loro coetanei, alle istituzioni e al mondo degli adulti attraverso articoli, video e commenti pubblicati su Diregiovani.it e rilanciati a livello nazionale”.

“Il nostro obiettivo è ascoltare voi giovani e dare voce alle vostre esigenze” dice ancora Marta. C’è quindi una redazione giornalistica che si occupa delle news e una parte, invece, che segue maggiormente i progetti e le attività che l’agenzia di stampa Dire fa nelle scuole, come i corsi di giornalismo e i concorsi come Giornalisti in erba.

Parlando di giornalismo non potevano non chiederle come fosse nata la sua passione che adesso è il suo mestiere. Marta ci ha raccontato che ha sempre partecipato al giornalino scolastico, specialmente alle elementari e alle medie. Ma solamente in terza media, grazie alla sua professoressa di italiano che fece partecipare la sua classe a un progetto di giornalismo con il quotidiano La Stampa, decise che il giornalismo sarebbe stato il suo lavoro.

“Dopo il primo giorno di incontri con i giornalisti del quotidiano tornai a casa e dissi a mia ziaanche lei giornalista – che avrei voluto fare il suo stesso mestiere e lei mi disse che era una buona idea perché avevo la giusta dose di curiosità” . Le parole esatte della zia erano precisamente così: “per fare questo mestiere ti deve piacere un po’ di tutto”. E in effetti è proprio così perché, secondo Marta, “un giorno potresti trovarti a parlare di scuola e il giorno dopo di tecnologia”

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