INQUINAMENTO IN MOLISE, I CITTADINI DICONO BASTA

Quella che fino ad alcuni anni fa sembrava essere una regione incontaminata, dove la parola inquinamento suonava quasi sconosciuta, oggi invece è una terra dove l’inquinamento c’è, e sta causando anche gravi danni all’ ambiente e alla salute dei cittadini.

Ciò che però più meraviglia è che, nonostante l’aumento di questo fenomeno, e il notevole numero di comitati e associazioni che si battono per difendere la loro regione, non esiste ancora il registro dei tumori, e così il Molise resta l’unica regione dove non esistono controlli.

Da un’analisi dell’istituto Nazionale Tumori di Milano risulta che, a fronte di una diminuzione della popolazione da 320.515 a 310.003, la mortalità per anno in termini assoluti nella regione Molise è passata da 453 (141,34 morti ogni 100.000) a 659 (212,58 morti ogni 100.000). E così la frequenza di tumori ogni anno è raddoppiata da 596 a 1245 e la proporzione di individui colpita da tale malattia ogni anno è passata da 1700 a 7782.

Le cause però di ciò, rimangono ancora sconosciute, o meglio ci sono a tal proposito due correnti di pensiero. C’è chi crede che tutto questo inquinamento, dovuto al traffico e allo smog sia colpa dei soli cittadini; chi invece, crede che in Molise, specialmente nel litorale tra Temoli e Campobasso siano stati scaricati migliaia di tonnellate di rifiuti da commercianti provenienti da diverse aziende del Nord Italia.

«Ricordo i camion che andavano a scaricare, passavano sulla strada. Portavano una terra nera e fumante, ancora bollente. Scaricavano in continuazione, mi ricordo tutto». E’ solo una delle tante testimonianze raccolte nel report del 2014 “Molise oscuro”.

Le aree che risultano più inquinate sono Venafro, la discarica di Montagano, contrada Fragnete (Isernia), Castelmauro, che viene addirittura definita la piccola Cernobyl, e Guglionesi, uno dei territori più tossici in Italia.

Inoltre, l’associazione antimafia Caponnetto è convinta che ci sia un nesso tra l’aumento dei tumori nella piana di Venafro e l’inquinamento ambientale causato dagli interramenti abusivi denunciati a suo tempo dal pentito di camorra, Schiavone. “Anche nel Molise – afferma l’associazione – è necessario ed urgente indagare sulla correlazione tra morti sospette e inquinamento ambientale, specialmente nella zona del Venafrano e del Basso Molise.”

Lorenza Cicerone, ISISS A. GIORDANO

Fonti:

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=9&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwjZt_XWm9fYAhUQKOwKHUE2ACoQFghXMAg&url=http%3A%2F%2Fwww.lastampa.it%2F2014%2F07%2F25%2Fscienza%2Fambiente%2Finchiesta%2Ftutti-i-veleni-tossici-del-molise-oscuro-jWSkrWF7yRHypDNw26VnzN%2Fpagina.html&usg=AOvVaw1YTScW1AbTX87RWhvUgih9

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0ahUKEwiQoLPMpdfYAhXDYZoKHbX8AMMQFggnMAA&url=http%3A%2F%2Fwww.ilgiornaledelmolise.it%2F2017%2F12%2F08%2Finquinamento-lassociazione-caponnetto-presenta-un-esposto-alle-procura-nazionale-per-strage-e-omicidio%2F&usg=AOvVaw2qNBcg5XK7A8H2CGaHkgrT

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