GIOVANE ISERNINO PERDE TUTTO AL GIOCO E SIMULA UNA RAPINA

La vicenda della presunta aggressione di un ventunenne isernino, che avrebbe subito una aggressione da parte di tre migranti in pieno centro, si è rivelata essere un’invenzione.
Il ventunenne, secondo il racconto fornito alle forze dell’ordine per chiedere un intervento, avrebbe subito un’aggressione al volto da tre migranti al rifiuto di conceder loro una sigaretta. In seguito i tre gli avrebbero rubato il portafoglio e si sarebbero dati alla fuga, lasciando il giovane ferito. Il racconto, come è stato poi reso noto dal ragazzo stesso, è stata tutta una messa in scena, l’aggressione non è mai accaduta. Il racconto e la simulazione della rapina erano dettati dalla perdita di denaro del giovane, giocando al videopoker e alle slot machine. La somma ammontava circa ai 200 euro, appartenenti ai suoi familiari. Per rendere più credibile l’aggressione il ventunenne si sarebbe procurato una contusione allo zigomo sinistro.
A dirigere le indagini sono stati i Carabinieri che, non trovando prove concrete della colpevolezza dei migranti, e quindi escludendo ogni possibile responsabilità, hanno spinto il giovane alla confessione, avvenuta pochi giorni dopo l’accaduto. Simulazione di reato è la denuncia a cui è stato poi sottoposto il giovane.
A seguito dell’accaduto la conferenza stampa del coordinamento ‘Isernia Provincia aperta’, durante la quale è stato emanato un forte messaggio contro l’odio razziale e i facili pregiudizi.

 

Ludovica Natale

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