Il male che si nasconde dentro di noi può portare al cambiamento? Non sempre il male si trova dentro ciascuno di noi viene fuori per nostro volere ma a causa di certe situazioni che ci inducono a farlo agli altri e a noi stessi. Questo è dovuto all’istruzione e all’educazione che abbiamo ricevuto e anche all’ambiente in cui abbiamo vissuto. Nella società in cui viviamo non si esercita però solo con l’aggressione fisica, esiste anche una forma di violenza che può essere definita “psicologica”: questa consiste nell’imposizone del più forte sul più debole, verso coloro che hanno spesso meno possibilità di difendersi. Le donne, i bambini e gli anziani sono le vittime maggiormente prese di mira. La violenza si manifesta in tante forme e la forza scatenante a volte è la sete di potere, altre bisogno di denaro e altre ancora semplice pazzia, bisogno di sfogare i propri istinti repressi, le proprie angosce. La violenza sulle donne è un argomento di forte attualità, come il bullismo, diffuso soprattutto nelle scuole. Fra i diritti umani il diritto all’istruzione sta alla base dei principi fondamentali dell’uomo; il diritto è la formazione per tutta la vita, più che mai l’istruzione in carcere: “Una società che sa recuperare, che produce il bene nel nome della centralità dell’uomo, è una società che riconosce il valore della libertà, e libertà sottende capacità di sostenere una scelta, anche la più difficile. Rieducare ha costi elevati, comporta cadute e inciampi, ma per evitare il proliferare della criminalità è la sola strada maestra da seguire, il resto è davvero illusione.” Odio e amore violenza e pace: due poli che, pur essendo di segno opposto, non si incontrano mai. L’uno respinge sempre l’altro e per lo più è sempre quello di segno negativo a vincere.

Roberta Altomare, Ilenia Crispi, Lorenza Gallo, Francesca Salerno

Una società che sa recuperare produce il bene