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LE NOSTRE NUOVE FRONTIERE DELL’ARITMETICA: LA PROPRIETA’ ATTRIBUTIVA

Era un tranquillo giorno di scuola (il giorno dopo la fine delle vacanze di Pasqua) e la classe 1aL ascoltava la spiegazione della prof.ssa di aritmetica.

Tutto sembrava procedere come se fosse una normale giornata, ma un compagno di classe diede una risposta sbagliata: confuse la proprietà commutativa della moltiplicazione con un’altra che gli venne in testa, la proprietà attributiva.

Ora, tutti avrebbero potuto ridere di questo compagno (ed infatti così è successo) e anche la prof. ha esclamato: – Ma oggi inventiamo nuove proprietà?! -, ma questo non successe nella mente di una delle ragazze, Flavia; infatti ella pensò: perché non sfruttare questa proprietà per scrivere un altro libro?

Tuttavia, tenne l’idea per sé e la giornata di scuola finì lì.

A questo punto vi chiederete che fine potrà aver fatto questa idea? Sarà finita nei ricordi più impenetrabili del cervello di Flavia?

No, non andò così.

Quella sera un altro compagno di classe fece una festa per il suo compleanno e Flavia ne approfittò per divulgare l’idea anche alle altre tre ragazze (per chi non avesse letto il LibRoberto, mi riferisco a Stefania, Claudia e Francesca).

Ma quale persona senza problemi mentali avrebbe parlato di aritmetica durante una festa di compleanno? Solo Flavia avrebbe potuto farlo, dato che è considerata la cervellona del gruppo e la secchiona h 24.

La prima persona che venne a conoscenza di questa idea fu Claudia, che la apprezzò e andò a chiamare le altre due amiche.

Francesca trovò l’idea interessante, ma Stefania (con Simona e Francesca Lavermicocca) disse loro che erano leggermente  asociali e che dovevano divertirsi almeno ad una festa di compleanno.

Quindi le tre amiche dovettero rimandare l’elaborazione dell’idea e si lasciarono trasportare dall’atmosfera vivace della festa, ma alla fine della serata si salutarono promettendosi di continuare a coltivare la loro idea che si stava concretizzando lentamente.

Il giorno successivo, a scuola, LaFrancesca (intesa come Francesca Lavermicocca) e Stefania si avvicinarono alle tre ragazze, incuriosite da quel continuo farfugliare.

Le due si interessarono talmente tanto che chiesero a Flavia, Claudia e Francesca se potessero unirsi a loro. Le tre ragazze acconsentirono e felici andarono a presentare l’idea alla prof. ssa Busetti, che non ci capì nulla, ma la apprezzò ugualmente.

Dopo alcuni giorni anche Simona decise di unirsi al gruppo e le ragazze iniziarono ad elaborare le teorie…

 

Per ovvi motivi di copyright, non possiamo svelare tutto il contenuto del libro, che presto sarà disponibile sul sito del nostro Istituto www.smediadante.gov.it

 

Flavia Giotta, Stefania Monfreda, Claudia Mallardi, Francesca Lavermicocca, Simona Donvito, Francesca Tamma 1L

SSS 1°g. “D. Alighieri” Casamassima (Ba)