Stephen Hawking è una delle menti più brillanti del nostro tempo. O meglio, è stata, dato che è morto sfortunatamente all’età di 76 anni, il 14 marzo scorso, che, ironia della sorte, è la data di nascita di Albert Einstein e anche il giorno del π.
È nato l’8 gennaio 1942, il giorno in cui è morto Galileo Galilei. Un destino segnato, insomma. Stephen Hawking per diversi anni fu affetto da una grave malattia che complicò in modo non indifferente la sua esistenza. Mentre frequentava l’Università di Cambridge iniziò ad avere difficoltà nel muovere gli arti, venne costretto su una sedia a rotelle finché non riuscì più a compiere alcun movimento. Anni dopo perse anche la capacità di parlare, ma un sintetizzatore vocale gli ha permesso di continuare ad esprimersi. I medici hanno detto che probabilmente si è trattata di una forma di SLA atipica. Tuttavia il grande genio di Hawking non è stato fermato da questo grave ostacolo che lo ha accompagnato per la maggior parte della sua vita. Infatti ha studiato e ha condiviso con il mondo molte teorie sui buchi neri, sulla teoria del tutto e su molto altro.

SARA GRECO 2l