Nuovo scandalo Facebook

Facebook è stata accusata nuovamente di violazione della privacy: il New York Times afferma che condivide i dati personali con i big della telefonia.

 

A lanciare l’allarme è stato il New York Times quando il 3 giugno ha pubblicato un approfondito articolo sul web.

L’accusa per Facebook è di aver messo a disposizione di aziende come Apple, Samsung e decine di altre compagnie telefoniche i dati personali degli utenti e, cosa ancora più grave, dei loro amici, i quali avevano espressamente negato il consenso alla condivisione delle loro informazioni con terzi.

Sebbene alcune di queste partnership pare siano state interrotte da Facebook a partire dallo scorso aprile, molte altre esse sarebbero ancora attive. Proprio in seguito allo scandalo di Cambridge Analytica Facebook avrebbe iniziato a proibire agli sviluppatori di applicazioni di raccogliere informazioni sugli amici degli utenti.

I funzionari di Facebook si sono difesi, con un comunicato stampa pubblicato il 3 giugno, sottolineando che i dati personali degli utenti non sono stati condivisi più di quanto le politiche sulla privacy potessero permettere.

Stando all’ articolo del New York Times però alcune aziende avrebbero avuto tranquillamente accesso ai dati degli utenti di Facebook in cambio di un aiuto ad affermarsi come principale servizio di social network.

A contraddire ulteriormente le affermazioni di Facebook è un ex dipendente, Sandy Parakilas, il quale ha lasciato intendere che il problema privacy fosse già noto nel lontano 2012, anno in cui aveva deciso di licenziarsi.

Mentre gli utenti si battono per difendere la propria privacy, Facebook sembra ancora non volersi arrendere alla violazione dei dati personali.

 

Fonte immagine: optimaitalia.com