“L’adolescenza è il miglior periodo della vita…” personalmente vorrei che questa frase non fosse più pronunciata, perché visto dal punto di vista di un adulto potrebbe essere vero, ma vivere l’adolescenza in prima persona non è altro che una tortura, a volte sembra di vivere in un “piccolo carcere”, dove la cella è la tua vita.
Io, da adolescente, non vedo l’ora di diventare maggiorenne, quando potrò gestire la mia vita autonomamente, scegliere cosa fare e come farlo, dove vivere e come vivere, ma soprattutto non vedo l’ora di andare all’università, lì almeno nessuno mi imporrà le materie da studiare perché sarò io a scegliere ciò che voglio conoscere. Un altro tassello dolente dell’adolescenza è l’insieme di emozioni che ti portano confusione, cari giovani lettori e lettrici, probabilmente voi state più che capendo ciò che intendo, immagino abbiate presente la sensazione di farfalle nello stomaco che si ha quando incrociate lo sguardo del vostro lui o lei oppure quando per strada incontrate la persone che più odiate al mondo, quella persona che vorreste buttare nel baratro perché non fa altro che giudicarti per i tuoi gusti.
Per non parlare poi di quegli adulti che credono che durante l’adolescenza non si possa provare amore, sicuramente noi adolescenti non abbiamo le stesse esperienze di vita rispetto ad un adulto, ma questo non vuol certo dire che non siamo capaci di provare l’amore, quando vediamo il ragazzo che ci piace, colui che a parer nostro, è perfetto con i suoi difetti e i suoi pregi e non abbiamo solo le farfalle nello stomaco, ma un intero stormo di volatili.
In questo momento sono qui a “lamentarmi” dell’adolescenza, ma spero di riderci sopra in futuro.

Giulia Patierno 3L