Ehi bullo, t’ho fregato!

Era il 22 febbraio e io ero arrivato in ritardo. Pensavo di essere arrivato per ultimo a scuola, ma non era esattamente così. Inciampai, ma quello che mi spaventò di più fu su cosa inciampai. Era il diario di Francesco.”Questo è un problema” mi dissi. Francesco era famoso per il record di sospensioni nella storia della scuola ed io ero la sua vittima preferita. Ad un certo punto, qualcuno mi spinse, io sapevo benissimo chi era. Prese i miei soldi, la mia merenda e mi disse:” Se parli ti finisce male”. Appena entrai in classe tutti si misero a sghignazzare, ma io finsi di rimanere indifferente. Era evidente che la situazione peggiorava sempre di più e io non riuscivo più a sopportare Francesco. Mi chiedevo “Ma perché? Cosa c’è che non va in me? Ho forse qualcosa di sbagliato? Forse sono troppo timido?”.

I giorni passavano ma la situazione non cambiava. Il giorno dopo Francesco fece qualcosa di davvero inaccettabile. Appena uscito da scuola, camminai velocemente verso l’uscita, ma Francesco era lì ad aspettarmi. Mi prese lo zaino e lo buttò nella spazzatura. Mentre io provavo a prenderlo, mi scattarono delle foto e le misero su Instagram, commentando “pezzente”.

Non andai a scuola fino al 21 Marzo, quando ritornai a scuola ed entrai in classe, tutti mi presero in giro. Iniziai a piangere e piangere e piangere. Nessuno mi consolava, nessuno mi parlava. Ero solo. “Ora basta” mi dissi. All’uscita parlai a mia mamma di Francesco e della foto. Insieme andammo alla polizia postale per denunciare questi atti di bullismo.

Da quel giorno non ho più subito insulti e offese da nessuno e ho guadagnato 720 followers su Instagram. Poco male. Ora finalmente non verrò più bullizzato.

Se venite bullizzati anche voi vi consiglio di parlarne con persone adulte. Alla fine, Francesco ha avuto quello che si merita. Eh, t’ho fregato!

Alessandro Crimì 2° A