La High School americana

Di Maria Luisa Papoff


La High School americana Il sistema educativo americano differisce molto, anzi completamente, da quello nostro italiano. Per quanto riguarda la High School, all’inizio dell’anno, ogni studente decide quali materie vuole affrontare che poi rimarranno invariate fino al termine del percorso educativo. Viene così consegnata una “schedule”, ovvero l’orario e l’organizzazione della giornata scolastica dell’alunno., che si ripete in maniera uguale ogni giorno. Gli alunni vengono suddivisi in “gradi”: nono grado, primo anno, sono chiamati Freshman; decimo grado ci sono i Sophomore; undicesimo i Junior e dodicesimo i Senior. La scuola viene raggiunta con l’auto, dai sedici anni in poi, ma più comunemente con lo scuolabus giallo e nero che raccoglie tutti i ragazzi di un certo distretto passando ad orari precisi.

 

Prima di entrare nell’edificio, sono obbligatori i controlli di sicurezza per evitare che qualcuno introduca armi. Poi si attende l’inizio della giornata nella sala pranzo, occasione di chiacchiere e svago. Le lezioni, chiamate comunemente “periodi”, iniziano solitamente presto, circa alle sette e mezza di mattina. Durano ciascuna quarantadue minuti, compresi dieci minuti per gli annunci del giorno, questo però solo durante il primo e ultimo periodo della giornata. Gli studenti, al suono della campanella, devono sempre spostarsi di classe perché ogni materia ha una destinazione diversa. Sono messi a disposizione per gli alunni circa quattro minuti per raggiungere la nuova classe e se si arriva in ritardo, viene scritta un’annotazione sull’agenda provvista dalla scuola stessa, dove poi si scrivono anche i compiti. La pausa pranzo è divisa in quattro gruppi tutti tornati in orari diversi. Dura trenta minuti e, se non ci si porta il pranzo da casa, è possibile avere un account alla mensa scolastica che offre ogni giorno un menù diverso. Per gli studenti c’è anche una grande biblioteca in cui è possibile studiare, fare ricerche, passare il tempo libero e prendere qualcosa da bere.

La giornata finisce verso le due e venti del pomeriggio e gli scuolabus ritornano per riportare a casa gli studenti. Le lezioni sono strutturate in maniera completamente diversa. Sono più leggere e piacevoli, in quanto lo studente è coinvolto al 100% in ogni attività e ogni intervento sensato viene apprezzato e qualche volta anche premiato. Se si raggiungono standard molto alti con i voti e la partecipazione come membro attivo della scuola, sono disponibili diverse borse di studio e premi onorari a livello internazionale soprattutto per la Graduation, ovvero il diploma, dello studente a fine anno. L’alunno viene valorizzato ogni volta che raggiunge un traguardo e quando ha bisogno di aiuto, sia compagni che professori, sono sempre disponibili e pazienti. Si svolgono molte attività di gruppo, progetti, laboratori.

Non esistono le prove orali ma solo scritte o al computer, provvisto dalla scuola. La matita è lo strumento principale. Viene usata sia per prendere appunti sia per svolgere i test stessi, invece che usare la penna. Per quanto riguarda le amicizie, c’è una vasta possibilità di scelta perché è possibile incontrare molte persone e poter selezionare e trovare amicizie formidabili e sincere che dureranno per sempre. Inoltre queste possono essere incrementate grazie alle diverse attività sportive e i club messi a disposizione della scuola, dove eventualmente ci si può fermare anche dopo il termine della giornata. Personalmente penso sia il modello scolastico che si avvicina di più alla perfezione. Lo studente ha davvero la possibilità di crescere, scoprire e dedicare tempo alle sue passioni e divertirsi senza pesi sul cuore.

 

Maria Luisa Papoff