Una pietra d’inciampo dedicata a Raffaello Giolli

Il Polo Liceale Mattioli diventa un luogo depositario di memoria

Domenica 27 gennaio, il Polo Liceale “R. Mattioli” di Vasto è divenuto un luogo depositario di memoria. Una pietra d’inciampo è stata posta nel cortile antistante la scuola e d’ora in poi, chiunque calpesterà questa targa di ottone, avrà un “inciampo” del pensiero per non dimenticare la Shoah. Il nome inciso è quello di Raffaello Giolli. Nato ad Alessandria nel 1889 e morto a Mauthausen il 6 gennaio del 1945, insegnante, storico e critico d’arte. Prima di essere trasferito a Mauthausen, fu internato, nel 1940, nel campo di concentramento di Istonio Marina.

L’iniziativa nasce seguendo l’esempio dell’artista tedesco Gunter Demnig, il quale ha posizionato oltre 70mila pietre d’inciampo in tutta Europa. Il Polo Liceale Mattioli è stato selezionato dal Miur, con l’agenzia Dire e l’Istituto di Ortofonologia, tra 100 scuole in tutta Italia. L’obiettivo è quello di mantenere vivo il ricordo di coloro che hanno perso la vita durante uno dei periodi più bui e dolorosi della nostra storia. Insieme al nostro Istituto, in Abruzzo hanno ricevuto questo onore anche altre scuole: Chieti, Teramo, L’Aquila, Sulmona e Lanciano.

Grazie a ricerche storiche, effettuate dalle docenti Giovanna Santangelo e Clotilde Muzii, si è potuta dedicare una pietra d’inciampo a Raffaello Giolli la cui vita, improntata su valori umani, culturali e politici, ha sempre contrastato col modello proposto dal regime fascista. La libertà dell’uomo si basa sul diritto e il dovere, sulla responsabilità: un uomo deve vivere confrontandosi continuamente con la propria coscienza e rendendo conto ad essa; non sfugge mai vigliaccamente all’onere di essere protagonista della propria storia e di conseguenza della storia del proprio tempo.

La cerimonia si è aperta con le note del Liceo Musicale e, subito dopo, Lorenzo De Cinque e Corrado Sambrotta, studenti dell’ultimo anno del Mattioli, hanno svelato il nome inciso sulla pietra coperto dal tricolore italiano. In Auditorium è stato poi proiettato un video realizzato, nell’ambito dei progetti di Cittadinanza e Costituzione, da alunni coadiuvati dalle docenti Francesca Cinquina e Stefania Salzano. Le immagini forti hanno rievocato le tragiche vicende di Pietransieri, frazione del comune di Roccaraso, dove vennero trucidati 128 innocenti, di cui 34 bambini. 

La Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Grazia Angelini, ha sottolineato l’importanza della memoria e del ricordare perché questo è l’unico modo affinché eventi del genere non accadano mai più. Parole piene di riflessione anche quelle del vicesindaco di Vasto, Giuseppe Forte, il quale ha esortato i ragazzi a difendere ad ogni costo la libertà e la democrazia.

La Memoria è riflessione, La Memoria è ricordo, la Memoria è salvaguardare il futuro di tutti noi.

Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

Lorenzo De Cinque