In terza media tutti i ragazzi si trovano a dover decidere a quale scuola superiore iscriversi. Non è una scelta da poco perché impiegheremo gran parte delle energie e del tempo dei prossimi anni in un mondo di studi e di libri che dovranno essere in linea con i nostri interessi e sensibilità, facendo in modo che sia un percorso impegnativo e stimolante, non gravoso e frustrante, inoltre questa scelta contribuisce in gran parte a determinare quello che faremo da grandi. L’alto numero di studenti non ammessi al primo anno delle scuole superiori e il consistente numero di abbandoni scolastici, deve farti riflettere sull’importanza di una buona scelta. Una volta iniziata una scuola, possiamo comunque cambiare se il percorso che abbiamo scelto non ci sembra adeguato e ci crea disagio. Abbiamo davanti diverse possibilità. Potevamo infatti scegliere tra: 6 differenti licei; diversi istituti tecnici, suddivisi in 2 settori con 11 indirizzi; diversi istituti di formazione professionale, suddivisi in 2 settori con 6 indirizzi. La parola magica per la buona scelta è consapevolezza. Vuol dire scegliere la scuola sulla base dei due elementi più importanti: la selezione delle materie di studio con ciò che ti piace fare, la preparazione adatta al lavoro che intendiamo fare da grande. Il tema del “lavoro” deve essere introdotto il prima possibile, non solo come l’esito di un lungo percorso formativo. È raro avere le idee già precise circa il lavoro del proprio futuro quando si è chiamati a scegliere le scuole superiori.
Tuttavia è normale considerare alcuni mestieri migliori di altri, meno faticosi, più proficui, utili e anche più divertenti. Queste idee sono un ottimo punto di partenza. La scelta delle scuole è ampia e il rischio di confusione è alto.
Informarsi in anticipo e con calma ci ha portato ad una scelta più tranquilla e serena.

Sara Greco 3L