La tragedia di William Shakespeare mi ha sempre affascinata ed emozionata. Scritta più di quattro secoli fa, è ancora oggi attuale e di grande insegnamento, con i suoi valori di amicizia, amore e vendetta. Ho deciso così di ripercorrerne la trama, per far conoscere a tutti una delle più belle storie d’amore della letteratura mondiale.
Ambientata nell’incantevole Verona del XVI secolo, i protagonisti sono Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti, due giovani innamorati, ma appartenenti a famiglie rivali.
Nel primo atto scoppia una rissa tra le due famiglie: i servi dei Capuleti provocano i servi dei Montecchi fino a scatenare una vera e propria battaglia nella quale viene coinvolto anche Benvolio, nipote dei Montecchi. il Principe della Scala, ormai stanco di questo odio tra le famiglie, decide che se si fosse ripetuto un episodio del genere avrebbe condannato i capi rivali. Nella seconda parte del primo atto, invece, l’odio si ferma e scoppia l’amore. Tutto nasce da festa organizzata dai Capuleti alla quale partecipa Romeo, in segreto, con l’intento di trovare la ragazza che gli ha spezzato il cuore a causa del suo amore non corrisposto. Purtroppo, o per fortuna, la serata non va come avrebbe voluto Romeo che, invece di trovare Rosalina, incontra la bellissima Giulietta di cui si innamora perdutamente, ignaro del fatto che lei appartenga ai Capuleti.
Nel secondo atto Romeo si nasconde nel giardino dei Capuleti ad ascoltare Giulietta e le bellissime parole che ha nei suoi confronti. Così, sicuro che questo amore sia corrisposto, decide di uscire allo scoperto e rivelare i suoi sentimenti. I due innamorati, realizzata la loro situazione familiare, nonostante tutto decidono di promettersi amore eterno attraverso un matrimonio segreto.
Sembrava che tutto potesse andare bene fino a quando, nel terzo atto, Tebaldo Capuleti non decide di punire Romeo per la sua comparsa alla festa. Il primo a difendere il ragazzo è Mercuzio, il suo migliore amico, che viene colpito da Tebaldo e muore dissanguato. Romeo, pieno di rabbia e di dolore, senza pensarci due volte, riserva la stessa fine dell’amico a Tebaldo. Il paese è devastato dalla morte di un Capuleti e Romeo, a causa della sua azione, viene mandato in esilio a Mantova. Nel frattempo Giulietta viene promessa in sposa a Paride e finge di acconsentire.
Il quarto atto si apre con la disperazione di Giulietta che, disperata, si affida a Frate Lorenzo che le consiglia di inscenare una finta morte. Farebbe di tutto pur di scappare via dalla sua famiglia e tornare dal suo amato, così accetta. La notte prima del suo matrimonio Giulietta assume l’antidoto datole dal Frate e la mattina seguente la sua nutrice la trova stesa sul letto apparentemente morta. La famiglia è devastata e la brutta notizia si dirama in fretta nel paese fino ad arrivare a Mantova, da Romeo.
Nel quinto atto Verona è in quarantena a causa della peste e la lettera indirizzata a Romeo, in cui il frate spiegava l’accaduto, era rimasta bloccata in paese. Romeo, preso dalla disperazione, decide che avrebbe seguito l’amata nella morte. Torna in paese e con un veleno, al fianco dell’amata, si uccide. La pozione di Frate Lorenzo, intanto, aveva svanito gli effetti e Giulietta si risveglia, mentre accanto a lei giace senza vita Romeo. Dà l’ultimo bacio al suo amato e con il pugnale, si toglie la vita.
Il principe fa capire alle famiglie quanto il loro odio abbia portato dolore e tragedia e i Montecchi e i Capuleti, come segno di riconciliazione e di rispetto, decidono di seppellire insieme i due amanti.

Aurora Morea 3L