In occasione della giornata contro il bullismo e il cyberbullismo, celebrata giovedì 7 febbraio, abbiamo pensato di entrare nel mondo del bullismo, perché pensiamo che solo parlandone possiamo sconfiggerlo.
Il bullismo, come tutti sanno, è un comportamento aggressivo nei confronti di una persona non in grado di difendersi, ma forse non tutti sanno che esistono precisi segnali che possono metterci in allarme. Quando ci sentiamo offesi, derisi o esclusi in modo ripetuto, non dobbiamo aver paura di chiedere aiuto.
Per gli psicologi si tratta di una vera e propria emergenza, che può essere combattuta facendo prevenzione, soprattutto a scuola. Quanti giovani, infatti, si sentono a disagio e non manifestano a nessuno questa loro condizione?
Ricordate che il silenzio aumenta la solitudine e chi è solo è più facilmente attaccabile.
Anche la nostra scuola è molto attenta a queste tematiche e, infatti, quest’anno ha organizzato una serie di incontri con degli esperti, per aiutarci a difenderci dai rischi del bullismo e del cyberbullismo.
La diffusione di internet e dei social tra i ragazzi, infatti, ha spostato in rete gli episodi di violenza tra i giovani e giovanissimi. Attraverso varie forme di contatti, ripetuti nel tempo e anonimi, la vittima subisce un vero e proprio attacco, da cui non può facilmente difendersi.
Alcuni segnali che possono aiutare un genitore a capire se il proprio figlio è vittima di atti di bullismo sono da ricercare in comportamenti insoliti, nei disturbi del sonno, nei malesseri frequenti, accompagnati da bassa autostima e da un isolamento volontario.

Alessandro Pastore e Roberto Belviso 2L