“Non puoi vestirti di blu, sei una ragazza.” “Non puoi giocare con noi a pallone, sei una femmina.” “Cerca di essere più fine, sei una donna.” Stiamo crescendo con queste frasi ripetute dalla maggior parte delle persone che ci circondano. Si cresce con i pregiudizi e con la convinzione che il mondo sia diviso in cose per “femmine” e “maschi”, ma per fortuna non per tutti è così. Anche nella quotidianità notiamo come siano sempre i ragazzi ad avere la meglio, a noi capita di non avere libera scelta neanche sulle piccole cose: nei rapporti d’amicizia, ad esempio, scegliere come passare il tempo o dove andare a mangiare è una decisione esclusiva dei maschi.
Per la nostra esperienza, molti ragazzi si atteggiano nei nostri confronti con fare superiore ed arrogante e a volte usando le maniere forti. Si sente spesso parlare di femminicidi e non è un caso che ciò avvenga principalmente tra le mura domestiche, non esiste una causa precisa di questo fenomeno, infatti sono molte le cose banali che rendono gli uomini più violenti delle vere e proprie macchine da guerra. Fino a una cinquantina di anni fa, le donne erano solo un oggetto, come delle macchine lavoratrici: se non sapevi cucire, cucinare, stirare o fare il bucato non eri una donna utile che valeva la pena di sposare.
In questo momento, essendo cresciute e avendo capito che i pregiudizi ci sono e ci saranno per sempre, non possiamo fare altro che cercare di affermarci sullo stesso piano degli uomini, perché se loro hanno la forza fisica, noi abbiamo la forza mentale che è di fondamentale importanza nella vita. Per fortuna le cose stanno pian piano migliorando. Probabilmente è vero che gran parte delle persone non ci considera alla pari degli uomini, ma l’importante è quello che crediamo di essere e continuando a crederci, stiamo diventando libere e capaci di prendere decisioni da sole.

Giulia Patierno e Carola Perna 3L