Non solo inquinamento

L’acqua sin dal principio è stata la materia più importante per l’evoluzione, non solo dell’uomo ma di tutti gli esseri viventi presenti sulla terra, dai piccoli insetti agli animali più grandi. Ma da un po’ di tempo l’uomo ha iniziato a inquinare mari e fiumi, soprattutto dopo che scoprì la plastica e iniziò a utilizzarla per fare contenitori come: bottiglie, buste, scatole ecc. L’uso di questa dannosa materia è aumentato nel corso di questi ultimi 40 anni. Alcune fonti affermano che la plastica rappresenta la frazione più grande dei rifiuti presenti in mare. A causa di tonnellate di materiale plastico presente nei mari, si sono venute a formare delle vere e proprie isole di plastica, ovvero delle masse di plastica, una di queste si trova nell’Oceano Pacifico, tra la California e le Hawaii, ed è grande 3 volte la Francia e pesa 80 mila tonnellate. Questo grave fenomeno va ovviamente a ostacolare la vita degli animali marini infatti, secondo la ’Agenzia di protezione ambiente svedese, di 115 specie di mammiferi marini 49 sono a rischio intrappolamento o ingestione di rifiuti marini, questi vengono attratti dalla plastica che alcune volte presenta colori accesi. I pesci ingerendo frammenti di plastica tossica, chiamati microplastiche, inevitabilmente finisco sulle nostre tavole; ancora non si sanno le vere e proprie conseguenze della presenza di microplastiche nei nostri pesci, ma i ricercatori hanno notato che queste sostanze hanno effetti negativi sul nostro corpo e che il problema si sta espandendo molto velocemente. Le microplastiche sono composte da varie sostanze tossiche e pericolose come: il bisfenolo A, che si utilizza nella produzione di materiali plastici e che ha conseguenze sulla riproduzione; ma in generale queste microplastiche sono costituite da EDC sostanze che si trovano nei contenitori di plastica e che sono state bandite dall’ Unione Europea poiché sono molto pericolose per la salute, non solo dell’essere umano ma anche per l’ambiente. L’Italia è un paese molto esposto a questo problema, poiché oltre a confinare con il Mar Mediterraneo è il primo paese europeo per il consumo di sacchetti di plastica usa e getta, ed è per questo che nel 2007 il nostro paese ha adottato il bando sugli shopper (buste e borse di plastica). Insomma dovremmo iniziare a preoccuparci per la presenza di questo materiale tanto utile quanto pericoloso, non solo per l’ambiente e per la salute di tutti gli esseri ma per tutto l’ecosistema che ci accompagna ormai dal principio.

Claudio Mitreanu 3E