Una prospettiva diversa sul cambiamento climatico

di Valentina Martini Donati 1B

Carola Costa è una giovane bisnonna di 81 anni che ha vissuto a Genova e che conosce l’andamento climatico della riviera Ligure: in questa intervista esprime le sue opinioni sulla questione del cambiamento climatico.

Lei ha notato delle differenze meteorologiche a causa del cambiamento climatico in questi anni rispetto al passato?

Sì, negli ultimi 20 anni ho riscontrato una frequenza maggiore di disastri dovuti a piogge intense e improvvise, trombe d’aria, bombe d’acqua e altro, però ricordo anche tanti esempi disastrosi nella mia giovinezza, ad esempio alluvioni, esondazioni di fiumi e grandine grande come uova a Rapallo, cittadina in cui ho passato molte estati della mia vita. Secondo me questi avvenimenti meteorologici recenti non sono causati soltanto dall’ inquinamento, ma anche dalle esplosioni solari che aumentano la temperatura del globo, perciò non sono d’accordo con i catastrofisti che imputano solo all’inquinamento quest’aumento di temperatura e penso anche che nel mondo, che ha resistito 2 milioni di anni, ci sono sono state diverse ere di alterne glaciazione e di aridità completa in epoche in cui certamente non c’era l’inquinamento.

Quindi lei è d’accordo con il prendere precauzioni per diminuire questo inquinamento atmosferico?

Sì, sono d’accordo perché è giusto cercare di preservare i territori sia locali che mondiali il più possibile di modo che si possa avere un futuro climatico positivo e allineato con quello del passato. In conclusione vorrei evidenziare anche il fatto che secondo me ci sono vari motivi al di fuori dell’inquinamento per cui sono avvenute le catastrofi climatiche che abbiamo visto negli ultimi 50 anni.

Quanto impatto hai notato sul territorio Ligure per colpa del cambiamento climatico?

Al porto di Rapallo è accaduta una mareggiata recentemente e nelle 5 terre ci sono stati dei notevoli disastri. Da un lato tante persone hanno perso il lavoro ad esempio alcuni contadini locali, ma dall’altro lato ci sono stati anche molti cantieri aperti che hanno offerto numerosi lavori per risolvere molti problemi quindi nel negativo di una catastrofe si è anche visto del bene.