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Pygmalion secondo gli alunni di 4F del liceo classico D’Oria

di Sara Bellè, 1B

 

Durante la famosissima notte bianca dei licei classici, all’Andrea D’Oria, i ragazzi si sono esibiti, dimostrando che quello che studiano fa parte di quello che  sono.

Fra le molte classi impegnate in spettacoli, segnaliamo quello della classe 4 F,  intitolato Pygmalion, ispirato all’omonima opera teatrale di George Bernard Shaw.

Sono protagonisti, il professore di fonetica Higgins e  la fioraia Eliza Doolittle, quest’ultima vuole entrare in una prestigiosa scuola inglese (mentre in origine voleva solo diventare commessa in un negozio di fiori), ma ha dei problemi con la pronuncia e quindi si trova in difficoltà, fino a quando incontra il professore che, per una scommessa con un amico colonnello, quale far diventare la popolana Eliza  una duchessa, le insegna semplicemente l’accento usato dalle classi elevate. In seguito i due sembrano avvicinarsi ma, mentre nell’opera originale Eliza sposa un altro uomo, nobile e povero, nella rivisitazione i ragazzi lasciano spazio alla nostra immaginazione, terminando con i due che discutono di quello che Eliza sia diventata.

La professoressa che ha condotto gli alunni di 4F in questo spettacolo dichiara di aver scelto quest’opera, poichè definisce bene uno dei temi della letteratura del triennio, “the issue of the language“…in fondo chi  può esprimere bene  questo tema, se non questo autore, che, testuali parole della professoressa: “vede la lingua come fattore potenzialmente discriminante“. Infine spiega che quello che vuole trasmettere non è solo l’ideale di GB.Shaw sulla lingua, ma anche che essa non basta e che ce lo conferma Eliza che alla fine si sente “outcast“, non sapendo più a che classe sociale appartenga.