Università, come decidere il proprio futuro

Di Fabiola Pellegrini

In questo periodo buio dell’Italia si sente parlare di tutti gli uomini e donne che combattono in prima fila contro il coronavirus, ma la vera domanda è: come ci sono arrivati lì? La risposta potrebbe sembrare semplice, hanno scelto l’università e si sono laureati, ma non è così semplice. Ogni anno tantissimi ragazzi si trovano in quel momento di dover scegliere cosa fare dopo il liceo e questo non è facile, in particolare adesso che esistono tantissimi indirizzi per ogni facoltà. Per capire meglio abbiamo parlato con un ragazzo di 19 anni al primo anno di università che studia fisica alla Sapienza.

Hai avuto problemi nella scelta dell’indirizzo universitario?
«Si certamente, penso che tutti quanti hanno avuto problemi anche perché è una decisione importante. Ad esempio, io sapevo di essere portato per le materie scientifiche, ma ormai ci sono talmente tanti indirizzi che bisogna analizzare ogni settore per poi fare una scelta »
Quanto tempo prima hai cominciato a cercare informazioni?
« Per questo aspetto io non sono una persona da imitare poiché ho iniziato a cercare informazioni e ad andare agli open day a fine scuola. Questo me lo sono potuto permettere solo perché le materie cui ero interessato io erano a numero aperto»
Come hai fatto a scegliere l’indirizzo e la struttura?
«Per scegliere l’indirizzo mi sono basato sulle cose che mi piacciono di più, poi ho cercato il più possibile su internet per cercare di eliminare altri corsi simili, visto che all’inizio ero indeciso tra fisica, matematica e ingegneria. Mi ero fatto aiutare anche da alcuni amici miei o dei miei genitori che sono in quell’ambito. Dopo che ho scelto di iscrivermi a fisica ho visto le varie offerte delle università di Roma e poi, per comodità personali, ho scelto la sapienza»
Hai analizzato le offerte che ti proponevano le università di Roma, ma non hai mai pensato di andare a studiare all’estero o in un’altra città italiana?
«Si ma non per studiare. Per iniziare un nuovo capitolo della propria vita si, ma non per fare l’università, anche perché credo che Roma possa offrire tanto quindi non vedo la necessità di andare a studiare fuori»
Quando hai scelto di iscriverti a fisica eri sicuro della tua decisione?
«Sinceramente no, non lo sono neanche adesso, non da cambiare indirizzo ma non sono sicuro al
100%»
Per entrare a fisica hai dovuto fare un test d’ingresso, quanto tempo prima ti sei messo a studiare per poterlo passare?
«Anche per questo aspetto non sono un grande esempio dato che non ho fatto tanto, dato che
fisica è a numero aperto avevo solo ripassato qualche formula per evitare di avere il debito iniziale.
Di sicuro se avessi provato un’altra facoltà a numero chiuso avrei studiato tanto»
Avresti qualche consiglio da poter dare ai ragazzi che stanno passando quello che tu hai superato da poco?

«Di sicuro devono fare una riflessione personale sulle cose che piacciono di più, ciò che incuriosisce
e su dove ci si vede tra cinque anni, inoltre è importante vedere le offerte formative che offrono le
varie università e non solo quelle a Roma, questo è un aspetto di grande rilevanza dato che ora ci
sono tanti indirizzi diversi che non si possono trovare in tutte le università»