PASSATO, PRESENTE, FUTURO

Sappiamo tutti ormai quanto sia importante parlare di sistema e pensare ad esso come se fosse frutto di un’interazione continua di una miriade di fattori. Si può parlare di SISTEMA TERRA, SISTEMA ECONOMICO… o meglio in una visione di insieme, di ecosistema, e distinguere in esso fattori biotici e abiotici, che coniugandosi insieme e interagendo tra loro determinano una singola unità autonoma, organica e funzionale.

Cosa accade se in un sistema complesso come quello del nostro Paese due dei fattori cardine, ovvero ECONOMIA e SCUOLA, vengono indeboliti e messi a dura prova da un altro fattore,fortemente determinante dell’ecosistema: un virus?

Accade che non esiste un ecosistema AUTONOMO, ORGANICO e FUNZIONALE se anche uno solo dei fattori costituenti inizia a vacillare. In una situazione particolarmente eccezionale quale quella della pandemia, la cosa migliore da fare è metterci in discussione e mettere in discussione tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora. Mettere in discussione se stessi e tutto il resto è sinonimo di grande maturità e anche di cambiamento. Il cambiamento sicuramente cela dietro di sé qualcosa di positivo e che porta certamente a due cose: PROGRESSO e CONSAPEVOLEZZA di ciò che intendiamo modificare e di ciò in cui siamo proiettati. Occorre stravolgere e capovolgere quelle che erano le nostre priorità pregresse e capire a pieno quello che stiamo vivendo. Bisogna prendere coscienza del fatto che PASSATO, PRESENTE e FUTURO non sempre vanno osservati e studiati separatamente perché sono uno la diretta conseguenza dell’altro. Per cui ora sentiamo parlare di scuola del futuro e di un futuro sistema economico anche se poi proprio così futuristico non è, poiché l’ economia è un ciclo continuo e le conseguenze di un suo mal funzionamento sono attuali e determinanti. Quando parliamo di capovolgere le priorità, si tratta di cambiare radicalmente le abitudini consolidate nel tempo e che oggi ci sembrano impossibili da modificare. Quando parliamo di abitudini ci riferiamo ad una serie di comportamenti che stanno portando il mondo, e quindi anche noi stessi, in declino. La scuola sta vivendo un momento forte e impattante per il futuro. Noi studenti guardiamo al presente con incertezza e al futuro desiderosi di una scuola viva, presente e che ci renda consapevoli di ciò che stiamo vivendo e che presto affronteremo. Mi piacerebbe poter dire che la scuola sia, in un futuro non troppo utopistico, la società che vorrei, in cui CONOSCENZA, COMPETENZE e SPIRITO DI COLLABORAZIONE lavorino in forte sintonia per renderci persone ancor prima che studenti. L’istruzione e il sapere ci aiuteranno sicuramente a capire, scoprire e leggere l’attualità con lo sguardo di chi conosce il presente e ne prevede il futuro; è questo che deve renderci una generazione migliore: l’ essere PREVIDENTI. 

Eliana Dibitonto