Coronavirus: i bambini ci ascoltano

In questo periodo, specialmente ora che hanno individuato questa nuova forma di malattia contagiosa,COVID 19, i bambini sono sensibili e molti di loro, sopratutto quelli piccoli non capiscono che cosa sta succedendo. Molti adulti cercano di trovare un modo per informare ai bambini la situazione che stiamo vivendo, pensando che siano marionette che si muovono a comando degli adulti. Non si può spiegare ai bambini cosa sta succedendo perché in qualche modo lo capiscono dalle gesta dei grandi e naturalmente poi chiedono mille domande: perché, ma come e cosa…
Secondo gli esperti i bambini devono essere informati di tutto, certo in modo comprensibile, ma comunque non devono essere tenuti all’oscuro del mondo che li circonda.Vanno informati rivolgendosi a loro con parole semplici e chiare, in base all’età.
I bambini in questo periodo pensano che il Coronavirus sia solo una scusa per non andare a scuola, ma immaginate quei milioni di bambini chiusi in casa e che non sanno cosa fare, per la mente di un bambino può sembrare divertente.
Il Coronavirus in qualche modo porta gli adulti a comportarsi diversamente nei confronti dei bambini che magari hanno già capito tutto e che forse si stanno prendendo gioco di loro.
Molti pensano di conoscere i bambini come le tasche dei loro pantaloni, invece non sanno assolutamente niente dei loro pensieri e delle loro paure, specialmente da quando hanno scoperto il COVID 19. Forse i bambini si fanno tante domande, ma sopratutto fanno molte domande perché non sanno come comportarsi e parlandone con qualcuno, madre o padre, si sentono più sicuri. Non c’è un sistema per spiegare ai bambini cosa sta succedendo, ma c’è un modo più efficace e leale, ovvero dire la verità, raccontare realmente i fatti che stanno avvenendo è la soluzione migliore.
[Articolo scritto prima del lockdown nazionale]
Sandhya / Scuola Secondaria di primo grado Puccini di Firenze