Si chiude la 36esima giornata di serie A all’Allianz Stadium di Torino contro la Sampdoria, secondo match-ball per la Juventus per chiudere definitivamente la pratica scudetto.
La Sampdoria si rende pericolosa già al quarto minuto con un cross dalla sinistra verso il centro per l’uruguaiano Ramirez che va di testa e impegna Szczesny.
Al 20esimo si vede la reazione dei padroni di casa con uno scatto del centrocampista francese Matuidi su un assist in profondità di Bonucci, crossando in mezzo dove Ronaldo sale in cielo e colpisce di testa, ma Audero gli dice di no col piede blindando la porta facendo finire la palla sulla linea, ma l’arbitro fischia una spinta del portoghese fermando il gioco.
Al 29esimo cambio in casa Juve; esce Danilo che non ce la fa, al suo posto entra Bernardeschi, con Cuadrado che arretra in difesa.
Al 35esimo ci prova Quagliarella, capitano blucerchiato, dai 25 metri ma il suo tentativo è bloccato da Szczesny. Cinque minuti dopo Dybala è costretto ai box per problemi all’adduttore e al suo posto entra Higuain.
Al 48esimo Bernardeschi prova a mettere la freccia per il vantaggio bianconero, ma la sua punizione a giro sorvola la barriera terminando sulla traversa.
È il solito Cristiano Ronaldo al 52esimo a sbloccare la partita con uno schema su punizione di Pjanic, che fa finta di calciare e serve in area il portoghese che di prima con il destro infila all’angolino per 1-0.
Due minuti dopo la Sampdoria prova a pareggiarla con una punizione insidiosa di Ramirez, che attraversa tutta l’area di rigore e viene deviata in angolo da Szczesny. Proprio da angolo, occasione di Tonelli che salta colpendo di testa ma la palla finisce a lato.
Al 67esimo sale in cattedra anche Bernardeschi che ribatte in porta, per il 2-0, un tiro di Ronaldo che Audero non trattiene.
Dieci minuti dopo la Sampdoria rimane in dieci per l’espulsione di Thorsby, centrocampista norvegese, per somma di ammonizioni dopo un’entrata in ritardo su Pjanic.
All’88esimo grande possibilità per il tris. Alex Sandro scappa in area a Depaoli che lo stende, calcio di rigore per i padroni di casa.
Va a battere lo specialista Cristiano Ronaldo che, segnando andrebbe a meno 2 da Immobile per riaccendere la corsa alla Scarpa d’oro, ma le sue speranze sfumano sulla traversa. Risultato che rimarrà invariato fino al 91esimo, dove partirà la festa per il nono scudetto consecutivo.
Sarri nel post partita realizza con felicità di essere campioni d’Italia dopo averlo sognato per cinquant’anni, anche se dice che la stagione è stata molto difficile e lunga, apprezzando soprattutto la maturazione dei ragazzi dopo il periodo di stop forzato. Ranieri dice che anche se la Sampdoria è già salva, ha giocato una partita con determinazione e non ha regalato nulla.

Samuele Menini 3A