Sono passati sei mesi dall’inizio del Covid. Sei mesi fa a causa di questa pandemia l’Italia si fermò. Scuole chiuse, negozi chiusi, bar e ristoranti chiusi ma soprattutto molte persone malate e molti morti. Dopo tre mesi chiusi in casa e tre mesi al mare con distanziamenti e mascherine, dobbiamo riaffrontare l’apertura della scuola. La scuola che frequento, il corso serale dell’Istituto Aterno-Manthoné, è stata la prima a riaprire in Abruzzo il 16 settembre.

Il rientro scolastico è stato un po’ traumatico a dire la verità, perché le mascherine non mi fanno respirare, l’igienizzante per le mani ormai è una parte di me e il distanziamento di almeno un metro non mi permette di salutare i miei compagni di scuola dopo tanto tempo che non li rivedevo Sono cambiate molte cose dall’ultima volta che ho messo piede nella scuola. Ormai non ho più la mia o il mio compagno di banco, ovunque vada devo avere sempre la mascherina e igienizzare le mani. 

Devo dire, però, che non mi sarei mai aspettata che la scuola si sarebbe organizzata così bene, le mie aspettative in realtà erano molto basse. Mi sono ricreduta nel vedere l’igienizzante davanti a ogni porta, il distanziamento di tutti i banchi, in classe avere un prodotto per pulire il proprio banco, ricevere dieci mascherine per ognuno e avere il sapone in bagno. 

Ho paura solo di una cosa, basta una persona contagiata che non rispetta le regole e tutto finisce. 

Spero il prima possibile che tutto questo incubo sparisca.

 

Dasha Di Martino