di F. E. 

L’espressione Educazione Ambientale (E.A.) fu usata per la prima volta, nel 1969, da William P. Stapp. L’educazione ambientale è quella disciplina che non tratta semplicemente lo studio dell’ambiente naturale, ma mira maggiormente ad istruire l’essere umano sul come gestire i propri comportamenti in rapporto agli ecosistemi. Lo scopo è insegnare stili di vita sostenibili, che non alterino gli equilibri naturali nè compromettere la possibilità alle generazioni successive di soddisfare le loro esigenze. E’ un peccato che in Italia non esista una materia di insegnamento riguardante in modo specifico l’educazione ambientale che sia impartita nella scuola di Stato.  

E’ interessante e molto attuale il concetto di sostenibilità ambientale, per questo vale la pena approfondirlo.

Lo sviluppo sostenibile è una forma di sviluppo economico compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e dei beni liberi per le generazioni future, che ha dato così vita all’economia sostenibile. Per ottenere uno sviluppo delle società umane che sia sostenibile è necessario che:

  • i livelli di prelievo delle risorse non rinnovabili eccedano le loro capacità ingenerative;
  • l’intervento umano sia limitato entro le capacità di carico dei sistemi naturali, conservandone la loro vitalità e la loro resilienza.

Effetto serra

Una riflessione a parte la merita l’effetto serra.

«Nelle scienze dell’atmosfera, l’effetto serra è un particolare fenomeno di regolazione della temperatura di un pianeta o satellite provvisto di atmosfera, che consiste nell’accumulo all’interno della stessa atmosfera di una parte dell’energia termica proveniente dalla stella attorno alla quale orbita il corpo celeste, per effetto della presenza in atmosfera di alcuni gas, detti appunto “gas serra”» (https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_serra). 

Grazie all’effetto serra naturale il clima sulla Terra è ospitale per la vita e la temperatura si attesta intorno ai 15 gradi Celsius. Se non ci fosse l’effetto serra, la temperatura media del nostro pianeta sarebbe pari a -15  gradi Celsius, molto inferiore al punto di congelamento dell’acqua, e le condizioni di vita sarebbero proibite per gran parte delle specie viventi. I gas presenti nella nostra atmosfera filtrano le radiazioni solari più nocive per la salute umana e ostacolano l’uscita delle radiazioni infrarosse. Ci sono due tipologie di effetto serra, quello naturale e quello antropico.

  • Naturale: è il sistema di regolazione della temperatura dovuta alla presenza Naturale dei gas serra.
  • Antropico: è causato dall’eccessiva presenza di gas serra nell’atmosfera dovuta al rilascio di emissioni di CO2 e metano dalle attività umane [industria, agricoltura, allevamento, trasporti] la presenza di essa innalza ulteriormente la temperatura media sul pianeta. 

Quest’ultima è una sfumatura di significato preoccupante relativa all’aumento dell’effetto serra, causato dall’intervento dell’uomo sulla natura, alterando il normale equilibrio termico del pianeta. L’alterazione dell’equilibrio atmosferico ha portato, nel corso degli anni, a mutamenti significativi dal punto di vista climatico e ambientale, per effetto del conseguente riscaldamento globale

Per arginare la situazione rischiosa oltre 90 Paesi nel 2015 hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto, il primo strumento di attuazione di una politica ambientale più responsabile. «L’ultimo atto della lotta alle emissioni di CO2 si è avuto al G20 dell’Aquila in cui si è deciso che i paesi industrializzati dovranno assumere la guida del processo per contribuire in maniera determinante alla riduzione delle emissioni di CO2 secondo una condivisione equilibrata delle responsabilità» (https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_serra).