Giorno della memoria. Perché è importante ricordare?

Gli alunni della classe I B della scuola secondaria di primo grado, dopo le attività commemorative della Shoah organizzate nella settimana tra il 25 e il 29 gennaio, dalla mostra “Coltiviamo la memoria”, alla proiezione di film e documentari, fino all’incontro conclusivo in video conferenza con Paola Modigliani, hanno raccolto alcune riflessioni a partire dalla domanda: “Perché è importante ricordare?”

Ecco i loro pensieri.

Perché è importante ricordare?

 Il 27 gennaio si celebra il “Giorno della Memoria” per ricordare le vittime della Shoah, cioè lo sterminio del popolo ebraico da parte dei nazisti.

Nonostante commemorazioni e memoriali siano presenti in tutto il mondo, oggi, dopo quasi ottant’anni dall’Olocausto, è ancora necessario non abbassare la guardia contro chi fa distinzioni etniche, razziali e religiose.

Non bisogna mai dimenticare quello che è accaduto perché deve restare vivo nella mente di tutti proprio per evitare che si ripeta ancora.

La Shoah ci ha insegnato come anche nella vita quotidiana è importante intervenire, non girare la faccia dall’altra parte prima che sia troppo tardi. Nel mondo, tutte le persone sono uguali a prescindere dal colore della pelle o della religione. Il pensiero delle persone va sempre rispettato anche se non condiviso.

Se dovessi sintetizzare in una frase quello che mi ha lasciato questo giorno sarebbe:

Rispettiamoci e amiamoci tutti nelle nostre diversità.

Ginevra S.

 

Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell’Armata Russa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, quindi il 27 gennaio di ogni anno si celebra il ricordo delle vittime della Shoah, cioè lo sterminio degli Ebrei. Il giorno della Memoria è molto importante per ricordare e non dimenticare quello che è successo e per non commettere più gli stessi errori. Ascoltando l’intervista alle sorelle Andra e Tati Bucci e la testimonianza della signora Modigliani ho provato molta tristezza e tanta rabbia.

Tristezza quando hanno raccontato della sofferenza che hanno provato per la separazione dalle proprie famiglie e per la morte delle persone più care.

Ho, invece, provato rabbia quando tutte hanno detto che si erano convinte che gli Ebrei dovevano vivere in quel modo o quando hanno raccontato come venivano usati i bambini per fare gli esperimenti.

Le foto dell’Olocausto, poi, sono così tristi che non riesco a guardarle senza piangere.

Martina I.

 

Il Giorno della Memoria è importante per non dimenticare quanto hanno sofferto le persone rinchiuse nei campi di concentramento e di sterminio. Ascoltando la testimonianza delle sorelle Bucci ed anche il racconto della signora Modigliani mi sono sentita male, ho pianto e mi sono domandata mille volte “perché?!”

Noi non dobbiamo dimenticare il modo in cui hanno sofferto queste persone innocenti. È importante ricordare per non ricommettere quegli ORRORI.

Se comprendere è impossibile conoscere è necessario.

Sara S.

 

Quando gli ebrei vennero liberati dai campi di concentramento volevano dimenticare tutta la sofferenza provata. Questa è la frase che mi ha colpito del racconto della signora Modigliani.

Ma conoscere e ricordare è importante, solo il ricordo ci permette di riflettere sui terribili sbagli commessi e di sperare che tali errori non si ripetano più.

 

Christian F.