Decisero di andare in missione due cavalieri del Bene di nome Nicolò e Jamal che dovevano attraversare come prima prova il vulcano dell’Egoismo: bisognava passare su una strada di carboni ardenti e solo uno dei due non si sarebbe bruciato.

Per fortuna nel vulcano trovarono Greta che donò loro uno skateboard; purtroppo, però, poteva mantenere ben saldo solo uno di loro e, quindi, per uscire vivi dal vulcano si sarebbero dovuti mantenere a vicenda e non farsi prendere dall’egoismo del vulcano. Collaborando riuscirono ad uscire dal vulcano, ma si resero conto che bisognava attraversare la foresta della Pigrizia.

Già dall’esterno si vedeva l’oscurità totale e tanti animali che dormivano; i cavalieri stavano iniziando a sbadigliare ma, magicamente, apparve Giorgia che iniziò a gridare per farli svegliare e poi dette loro un gong da suonare in caso di sonnolenza e una torcia per superare il fitto buio della foresta.

Con molta difficoltà uscirono dalla foresta della Pigrizia sapendo che ci sarebbe stato il passo della Sfiducia.

Nicolò e Jamal non sapevano proprio come attraversarlo, perché per arrivare al rubino del Bene non avevano il mezzo per navigare nell’Oceano del No.

In lontananza si vedeva un’ombra scendere dalla Cima dell’Orgoglio; era Nicole, la sorella di Jamal, che, molto preoccupata, donò ai due cavalieri una barca.

Ma Jamal non si fidava dell’aiuto di sua sorella perché pensava che avrebbe solo ostacolato la loro vittoria; Nicolò però, pensandoci su, non trovava altra possibile soluzione per cui convinse il suo compagno ad accettare la barca di Nicole e a fidarsi di lei. In effetti la barca era più che funzionale e molto velocemente riuscirono ad attraversare l’Oceano del No e, finalmente, arrivarono all’isola dell’Avarizia dove era custodita la gemma del Bene.

Aprirono lo scrigno e il regno tornò al suo splendore originale dove tutto era perfetto grazie ai due cavalieri e alle loro aiutanti.

Greta Pia Falco 1aL