Archives of Articoli

Poetry Is Dead

Quando si parla di poesia, solitamente si pensa ad una vecchia moda del diciannovesimo secolo. La maggior parte delle persone non riescono a nominare un solo poeta moderno, e ancora meno possono dire onestamente di aver letto opere di poesia al di fuori dell’ambiente scolastico. A questo punto si potrebbe essere tratti in inganno, pensando […]

Ad occhi chiusi – Racconto

Il nulla. Questo era quello che vedevo: il nulla. La vista era un senso che sfortunatamente mi era sempre venuto a mancare, anzi non proprio da sempre, c’erano stati due o tre anni in cui avevo visto, e poi mai più. Sapevo quindi cos’era il mondo, anche se non distinguevo esattamente tutto ciò che lo […]

Nike – Racconto

Era tanto che nessuno mi sfiorava in questo modo; percepisco il tuo tocco, delicato, ma allo stesso tempo deciso, che scorre sui miei zigomi, scende giù per la linea del collo, s’infiltra nelle clavicole leggermente sporgenti. Tu, sconosciuto, avanzi con timore, come se avessi paura di farmi del male. Vorrei incoraggiarti, dirti che era da […]

Il Piatto – Racconto

Se glielo avessero chiesto, quale fosse il suo più grande desiderio, il Prigioniero avrebbe detto che voleva essere libero, e che voleva mangiarlo, non il Carceriere, no, lui non aveva così fame, ma il Piatto, quello della Madre, ci pensava ogni notte, lo sognava in ogni piccolo e minuzioso dettaglio. Più che altro pensava alla […]

Sottovuoto – Racconto

Fuori pioveva, le gocce battevano sul vetro, silenziose. Io, seduta alla finestra, le guardavo, assente. Mi sfuggivano davanti agli occhi: correvano troppo veloci su quel vetro. Il cielo mandava bagliori luminosi, che riflettevano, mandando una luce accecante, sulle gocce sul vetro. Lentamente mi voltai: gli altri ragazzi stavano giocando tra di loro, correvano, ridevano, si […]

La gara di corsa – Racconto

Il giorno che attendo da tutta la vita è finalmente arrivato. È la mia grande occasione per dimostrare chi sono! Chiudo gli occhi e inspiro nella brezza gelida della mattina. Un leggero borbottio mi spinge a portare agli occhi al cielo, che non promette niente di buono. Vedo le nuvole contratte e tese in procinto […]

Settimo senso – Racconto

«Tutti in fila, sì, così, per bene». Una decina di bambini erano disposti lungo il corridoio, chiacchieravano tra loro e ogni tanto si ricordavano dell’ordine di stendere il braccio di fronte a loro. Un uomo e una donna in tunica scura faticavano un po’ per tenerli buoni, ma alla fine riuscivano sempre a svolgere il […]

Sinestesia – Racconto

Ricordo ancora la mattina del 12 dicembre in cui mi svegliai e trovai la strada coperta da candidi fiocchi di neve e le foglie delle piantine sul balcone ornate di una lieve brina. A destarmi dal mio sonno era stato il grido tagliente di mio fratello, che, dal piano di sotto, urlava felice: “C’è la […]

Un fischio nelle orecchie e poco altro – Racconto

Il sole come un cavallo correva davanti a me veloce, mi lanciava i suoi zoccoli scottanti sulle palpebre. Non mi sentivo le gambe, erano intorpidite, e tanto meno la testa: una protuberanza del mio corpo, che era diventato una cassa di liquore. Provai ad alzarmi, ma scivolai su qualcosa di liscio e ricaddi sull’erba umida. […]

Estraniamento – Racconto

Mi sentivo galleggiare sopra tutto. Il mio corpo era steso su un pallido letto d’ospedale. Dei medici si affollavano intorno e provavano a rianimarmi con il massaggio cardiaco, altri mi tenevano ferma la testa per ricucire i tagli che i frammenti di vetro mi avevano procurato. E poi un corridoio. “Probabilmente non ce la farà” […]

Morte nella villa – Racconto

La signora Reed emise un gemito strozzato e lasciò cadere il vassoio che aveva in mano. La sua padrona, la signora Sheridan, era lì, con la testa chiusa dentro un sacchetto di plastica, abbandonata sul pavimento di marmo lucente che ne rifletteva l’immagine. Dall’altra parte della villa, Tex e Leopold, udito l’urlo agghiacciante, si alzarono […]

Senza senso – Racconto

Alla stazione salgo su un treno. Non so quale sia la destinazione. Non mi interessa, onestamente. Non capisco perché dovrebbe. Non ho neanche comprato il biglietto. Mi basta stare nascosto quando passa il controllore. Con la mia fortuna ne passeranno almeno dieci… Non riesco a sentire il braccio del sedile sotto le mie dita. Logicamente […]